La storia di un architetto di 45 anni che è stato mandato dal giudice al centro per uomini violenti. Il racconto: «Credevo di essere vittima della giustizia, poi ho capito che se non mi avessero fermato avrei potuto essere un altro femminicida. In terapia ho capito che il mio non era amore»
La psicologa Federica Sandi, vice presidente dell’Ordine degli psicologi del Veneto: «Le relazioni a elastico sono complicate. Alle donne dico di parlarne e di non vergognarsi, non sono sbagliate»
Storie paradossali che arrivano dai tribunali, come questa: si sposano nonostante il divieto di avvicinarsi, poi lui le rompe il naso. Coppie che litigano e fanno pace, in mezzo c’è il giudice
L’ultimo dramma il 17 agosto 2026 a Campogara nel Veneziano: lui strangola l’ex compagna, poi si impicca. Nessun reato da perseguire, fascicolo chiuso per morte dell’imputato.
Il padre di Giulia ospite dell’ultima puntata del Festival: «La libertà delle donne non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico che sta minando la nostra vita»
Svelata la mancata menzione dell’attore che avrebbe dovuto interpretare l’assassino sullo schermo. Nella pellicola “Se domani non torno” viene dato spazio alla figura della ragazza senza ridurla solo a vittima. Riprese al via nel Padovano, sarà in sala a novembre
Con la regia di Paola Randi, girata interamente in Veneto e tratta dal libro scritto da papà Gino, la pellicola uscirà al cinema a novembre 2026, a tre anni dalla tragedia. Nel caso Sabrina Martina dà il volto alla ragazza uccisa dall’ex fidanzato. Il produttore: «Film come messaggio civile, oltre la cronaca»
La storia di Giulia: «Il dispositivo è utile ma si scarica in fretta e va in crash». La procura generale: «Tempi di fornitura dilatati, manutenzioni non adeguate»
Il caso in provincia di Modena: la madre di Giulia Galiotto, uccisa nel 2009 colpita nove volte alla testa con una pietra e poi gettata nel fiume, vince la battaglia legale contro l’Agenzia delle Entrate
A Treviso l’incontro tra gli allievi delle scuole superiori e il padre di Giulia, uccisa a 22 anni dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Soprattutto le ragazze hanno trovato la forza di raccontare pubblicamente le proprie storie di violenza e vessazioni: «Mi controllava, non potevo uscire da sola»