A Sanremo i nomi delle 301 donne uccise dal 2023, sul palco Gino Cecchettin

Il padre di Giulia ospite dell’ultima puntata del Festival: «La libertà delle donne non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico che sta minando la nostra vita»

Gino Cecchettin sul palco dell'Ariston
Gino Cecchettin sul palco dell'Ariston

All'Ariston, sullo sfondo, scorrono i nomi delle 301 donne che sono state uccise dal 2023 a oggi «e che impongono una riflessione, soprattutto a noi uomini, da fare in silenzio», dice Carlo Conti.

A portare sul palco il tema del femminicidio è Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa nel 2023: «Il dolore si vive nell'intimità, ti accompagna tutti i giorni e sarà con te fino all'ultimo: la scelta è annichilirti o provare a trasformarlo e io ho scelto questa strada, prendendo ispirazione da Giulia che aveva un animo altruista. Se anche a una famiglia si può risparmiare quel dolore che ho vissuto, allora forse vale la pena di provarci».

I nomi delle donne uccise dal 2023 a oggi
I nomi delle donne uccise dal 2023 a oggi

La violenza, sottolinea ancora Cecchettin, «inizia molto prima di quello che pensiamo, quando non educhiamo al rispetto, nel silenzio facciamo passare le battute sessiste, la violenza è in una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema. Dobbiamo educare al rispetto, ad accettare il rifiuto: non bisogna avere paura della libertà di una donna, un no è un no, ma è un sì che è vera libertà».

Il messaggio di Gino Cecchettin alle donne è che «non sono sole, la loro libertà non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico che sta minando la nostra vita. L'amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita».

E Pausini ricorda il signal for help, il gesto da fare chiudendo la mano per chiedere aiuto in situazione di violenza domestica o pericolo.

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