Nel 1976 l’Italia vive tra crisi e tensioni, quando in Friuli un terremoto segna uno spartiacque drammatico. Mario Garlatti, 18 anni, sta registrando musica dei Pink Floyd quando il sisma irrompe, catturato per caso dal suo registratore insieme al grido della madre. Attraverso la sua testimonianza, quella di due studenti friulani a Bologna e le analisi di Roberto Grandinetti, emerge il volto di un Friuli poco conosciuto. Una terra orgogliosa, sospesa tra tradizione e industrializzazione, raccontata tra macerie e memoria. "Finisce qua la vita? No, non è finita qua."