Ah, l'Amour, l'Amour: il romanzo di Villa Russiz
A Capriva del Friuli, nel Collio, l'amore tra una baronessa austriaca e un conte francese nel 1868 diventò vigna. Oggi il borgo rinasce con una Country House, un ristorante guidato da una giovane coppia e vini che portano ancora il nome «de La Tour»

Ah, l'Amour, l'Amour. Sulle alture del Collio, a Capriva del Friuli, c'è un luogo dove il sentimento d'amore è diventato suolo, vigna, vino e, di recente, accoglienza. L'infinito romanzo principia nel 1868 quando, con un matrimonio fuori dagli schemi per l'epoca, la ventisettenne baronessa Elvine Ritter Von Záhony (nipote del primo direttore delle «giovani» Assicurazioni Generali triestine) di religione protestante, sposa il conte francese Theodor de La Tour, erede di una famiglia nobile cattolica. Come dono di nozze, il padre di Elvine regala agli sposi la collina di Russiz, più che una tenuta, una promessa.

Nonostante una leggenda racconti che le prime barbatelle fossero donate alla devota Elvine come omaggi floreali frammisti a rose e gladioli, in verità Theodor, lungimirante uomo di terra, mette a dimora sulla collina le prime varietà francesi e da quell'intuizione nascono vini apprezzati dalle case reali d'Europa e alla corte degli zar. Mentre il marito si concentra nella tenuta vitivinicola sperimentando le più moderne tecniche francesi, Elvine compie un differente atto d'amore, impressionata dalla profonda miseria economica e morale che opprimeva i ceti svantaggiati apre le porte della villa ai bambini meno fortunati, privi della protezione di una famiglia.
Tuttora la Fondazione Villa Russiz guida la Casa Famiglia Elvine che – per tradizione secolare - ospita ragazzi che qui trovano un contesto stabile dove sviluppare un percorso di crescita personale e di corretta integrazione sociale. Se Elvine Ritter von Zahony avesse immaginato di poter contare sulla serietà, l'abnegazione, la lungimiranza degli attuali vertici della Fondazione, si sarebbe sentita rassicurata sul futuro dell'amata Casa Famiglia e sulle estese proprietà terriere di Villa Russiz.
Il Borgo
La sommità di Capriva del Collio, placidamente appoggiata alla corona di vigneti che la circondano, si identifica nel borgo di Villa Russiz, risanato recentemente grazie a importanti interventi della Cosa Pubblica e rilanciato grazie al Presidente dell'omonima Fondazione che oggi comprende la nuova Country House con 19 camere, il suggestivo castelletto in stile neogotico, l'«Orangerie» interamente vetrata e adibita a eventi e sala convegni, e l'omonimo ristorante fresco di inaugurazione dove l'amore continua a essere protagonista.
Infatti, come in una nemesi positiva, se centocinquant'anni fa una baronessa austriaca e un conte francese hanno unito due mondi su una collina friulana, oggi sono uno chef romano figlio d'arte e una giovane goriziana a costruire un ponte fra la generosità capitolina e l'eleganza discreta del Collio.
Il Ristorante

Come i vini firmati Villa Russiz hanno avuto origine grazie all'amore della coppia de La Tour, così la conduzione del neonato Ristorante Villa Russiz è stata affidata a una giovane coppia, lo chef Alessio Tagliaferri, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia da due anni per unirsi alla sua compagna goriziana Annapaola Trevisani in sala, insieme al loro socio Mauro Meddi.
Anche la famiglia di Alessio, del resto, ha unito due nomi, Tagliaferri e Achilli, intorno all'amore per il vino, infatti la madre Cinzia Achilli conduce insieme al marito Daniele Tagliaferri la prestigiosa enoteca capitolina Achilli al Parlamento apprezzata fin dagli anni 70 grazie al suo fondatore Gianfranco Achilli, imprenditore visionario e appassionato di vini che nel tempo ha collezionato oltre 5.000 etichette.
Grazie a questo legame familiare il Ristorante Villa Russiz può attingere alla vasta cantina romana ed esibire una carta dei vini ricca e profonda, che dialoga con il mondo attraverso bottiglie di pregio esibite nelle cantine climatizzate del locale.
Secondo una teoria condivisibile, Alessio è certo che un piatto indimenticabile sia tale unicamente per l'emozione che suscita, mentre materia prima, tecnica di esecuzione, estetica, diventano secondari. La sua impostazione stilistica si mostra priva di artifici, le decorazioni nel piatto sono scrupolosamente edibili e la sua filosofia gastronomica spazia libera fra mediterraneità, ruralità e litoraneità, con frequenti incursioni negli orti di casa per scegliere le erbe aromatiche più adatte. Anche il rito dell'aperitivo è gioiosamente celebrato fra comodi salotti e angoli suggestivi interni ed esterni grazie al fornito cocktail bar, interprete dei più apprezzati miscelati.
I Vini

Nel susseguirsi delle ere geologiche, la composizione del terreno a Russiz rivela caratteristiche a elevata vocazione vitivinicola. Qui i venti del Nord abbracciano amorevolmente le brezze del mare, generando un'aria salmastra che nelle notti estive origina prodotti unici, longevi, dal valore fortemente identitario che raccontano un territorio.
Se alcuni vini firmati Villa Russiz prendono il nome «de La Tour», è proprio in onore della prima coppia che nell'Ottocento inserì nel Collio la viticoltura moderna. La tenuta della Fondazione Villa Russiz si estende per 45 ettari di vigneti Doc Collio, adagiati tra colli e gradoni; un metodo rigoroso di coltivazione con numero massimo di ceppi tra i 4.500 e 6.000, e le vigne sono a dimora in posizioni privilegiate, immaginate con lungimiranza dal fondatore Theodor de La Tour e curate grazie all'opera paziente e scrupolosa di enologi e viticoltori e ad un percorso equilibrato tra salvaguardia e valorizzazione delle biodiversità.
A completare la pregevole collezione dei vini fermi sono nati recentemente due spumanti, il LibeAmour, Ribolla Gialla metodo Charmat lungo, e il Theodoro, metodo classico da Chardonnay e Pinot Noir, 36 mesi sui lieviti.
La scheda
Villa Russiz. Capriva del Collio (Gorizia)
Ristorante (più Country House di 19 camere)
Lunedì chiuso. Martedì, mercoledì, domenica 12:00-19:00. Giovedì, venerdì e sabato 12:00-23:00.
Contatti: 0481 1588166 — ristorante@villarussiz.it
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