Golosaria incorona la Subida: la Corona Rossa del Nordest parla friulano

La trattoria della famiglia Sirk a Cormons riceve il riconoscimento più alto della guida ai ristoranti. Dal 31 ottobre al 2 novembre a Fiera Milano Rho il Veneto porta a casa un medagliere diffuso fra botteghe, cantine e locali

Luca FerruaLuca Ferrua
Trattoria al Cacciatore De La Subida di Cormons, Corona Rossa Unica a Golosaria 2026
Trattoria al Cacciatore De La Subida di Cormons, Corona Rossa Unica a Golosaria 2026

Il gusto del Nordest non è una sola storia. È il lavoro dei laboratori artigiani, delle botteghe di paese, delle cantine che attraversano le generazioni e dei ristoranti capaci di trasformare un territorio in un’esperienza. A Golosaria 2026, in programma dal 31 ottobre al 2 novembre a Fiera Milano Rho, Veneto e Friuli Venezia Giulia si presentano con due profili diversi: il primo con un medagliere ricchissimo e capillare, il secondo con una presenza più raccolta ma impreziosita dal massimo riconoscimento della guida ai ristoranti.

Corona Rossa Unica alla Subida di Cormons

Il nome che spicca in Friuli Venezia Giulia è quello della Trattoria al Cacciatore – De La Subida di Cormons, della famiglia Sirk, destinataria della Corona Rossa Unica nella categoria Ristoranti. Non è soltanto una medaglia: è il simbolo di una ristorazione che ha fatto dell’identità locale una forma di accoglienza e una cifra gastronomica riconoscibile. La consegna è in calendario lunedì 2 novembre, nella giornata dedicata alla ristorazione.

Il Veneto, intanto, arriva con numeri che raccontano la capillarità della sua offerta: 64 Corone Radiose e 118 Faccini Radiosi nel Golosario Ristoranti. In Friuli Venezia Giulia le insegne segnalate sono rispettivamente 9 e 22. Sono conteggi distinti dai premi speciali, che nei tre giorni porteranno sul palco numerosi protagonisti delle due regioni.

Golosaria 2026, il Veneto delle botteghe: dal carcere alla pasticceria

Sabato 31 ottobre, tra i Campioni del Golosario veneti, c’è una storia che merita l’apertura: la Pasticceria Giotto, nata nell’esperienza del carcere di Padova e premiata anche da Cortilia. Accanto a lei figurano Filippi Panettoni e Colombe dal 1972 di Zanè, il Prosciuttificio Soave, il Pastificio Giacomo Rizzo di Venezia e Infermentum di Grezzana.

Domenica 1 novembre toccherà alle botteghe. Per le gelaterie arriveranno i riconoscimenti alla Gelateria Da Simone di Noale, al Gelato di Marco Scamperle di Negrar di Valpolicella e alla Premiata Gelateria Artigianale Portogallo di Padova. La Gastronomia Marcolin di Padova sarà premiata tra le boutique del gusto, la Macelleria Salumeria Caprini di Negrar nella propria categoria. Per la pasticceria, spazio alla Bottega degli Artisti di Cittadella e alla Casa del Dolce Bertolini & Figli di Cologna Veneta.

I Campioni del Golosario in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli porta in scena i propri Campioni del Golosario: Salumi Molinari di Zuglio e Antica Ricetta di Cormons. Tra le botteghe vengono premiate Le Becjarie di Valvasone e Antonini Noè & Co nella categoria macellerie e gastronomie, insieme alla Pasticceria d’Altri Tempi di Venzone. Un tessuto più piccolo di quello veneto, ma con vertici di grande rilievo.

Top Hundred, il vino del Nordest tra nuove etichette e conferme

Il capitolo enologico è affidato ai Top Hundred di Paolo Massobrio e Marco Gatti. Tra le novità venete compaiono Varaschin di Valdobbiadene, Ca’ Vescovado di Portogruaro, La Marega di

Fumane, Tinazzi di Lazise, Massimago di Mezzane di Sotto e Venturini Massimino di San Pietro in Cariano. Tinazzi sarà protagonista anche di una masterclass. Fra i Top Hundred Storici tornano Novaia di Marano di Valpolicella e Boscaini Carlo di Sant’Ambrogio di Valpolicella; a Drusian Francesco di Valdobbiadene va inoltre il Premio Enoturismo Italiano.

In Friuli Venezia Giulia entrano fra i Top Hundred Novità Ronco Blanchis di Mossa e Gori di Nimis, mentre Zuani di San Floriano del Collio, Lis Neris di San Lorenzo Isontino e Bulfon di Pinzano al Tagliamento si confermano fra gli Storici. Una geografia del vino che dal Collio arriva fino al Friuli collinare e alla zona pedemontana.

Ristoranti e trattorie premiati in Veneto

Lunedì 2 novembre sarà il giorno della ristorazione. Fra i migliori ristoranti premiati in Veneto figurano Tino a Jesolo, Favellina a Malo e Vecchia Malcesine. Ai Do Campanili di Cavallino-Treporti riceverà il premio di Miglior Ristorante Nuovo. Nella categoria trattorie di lusso e bistrot saranno segnalati Lapilli di Arquà Petrarca, Ai Porteghi Bistrot di Padova, Trattoria Dalla Libera di Sernaglia della Battaglia e Sarti di Sorgà. Tra le trattorie spiccano Da Antonio di Teolo e Cantina Battisti di Lavagno; tra le pizzerie, Acqua e Farina di Vicenza e Zio Mo di Legnago.

La fotografia che emerge da Golosaria non è quella di una classifica fra vicini. Il Veneto mostra la forza di una filiera distribuita, con premi che attraversano pasticcerie, gelaterie, salumerie, vini e locali. Il Friuli Venezia Giulia fa valere un tessuto più piccolo e alcuni vertici di grande rilievo, con la Corona Rossa della Subida a fare da bandiera. Due modi diversi di raccontare il Nordest attraverso ciò che produce, vende e porta in tavola

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