Il 18esimo Vino di Santalucia è sempre una sorpresa: per la prima volta è PIWI
La scelta della giuria per le trecento bottiglie che sostengono la Banca degli occhi è caduta quest’anno su un vino prodotto con uve Cabernet Volos e Merlot Khorus

Degustare “alla cieca” per scegliere il vino che “farà bene alla vista”: sembra un ossimoro, ma per il “Santalucia” è così. Da ben 18 anni, escludendo il 2020 del Covid. Fausto Maculan ama questi giochi di parole per arrivare come in una virtuosa caccia al tesoro alla solidarietà, valore in cui l’imprenditore vicentino crede da sempre.
La bussola per arrivarci sono i suoi vini. Uno di questi diventa ogni anno il “Santalucia”: solo 300 bottiglie, numerate, con un’etichetta d’autore realizzate a mano dai ragazzi dell’atelier “In.Perfetto” della cooperativa sociale Vite Vere Down DADI di Padova, realtà che offre percorsi di formazione professionale a persone con disabilità intellettiva. La vendita del vino aiuterà la Fondazione Banca degli Occhi a sostenere la ricerca contro le malattie del bulbo oculare. Quest’anno il verdetto della commissione, ha indicato un vino da uve PIWI: ed è la prima volta.

La selezione
Nei giorni scorsi, in una bella serata d’autunno che profumava di bruma, nella sede dell’azienda Maculan a Breganze nel Vicentino, un panel composto da giornalisti di settore, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni ha degustato sei campioni anonimi, per individuare il “Santalucia 2025”.
Il PIWI prescelto quest’anno viene da varietà Cabernet Volos e Merlot Khorus, impiantate nel 2007 per rendere la viticoltura aziendale sempre più sostenibile. Grazie alla loro resistenza alle malattie fungine, questi vitigni consentono di ridurre il numero dei trattamenti in vigneto.
Dopo la vinificazione in piccoli tini d’acciaio, il vino è stato affinato in barrique di rovere. Il risultato, racconta Maculan, è caratterizzato da intensi profumi di frutta rossa, un gusto ricco e rotondo e un equilibrio tra freschezza e tannicità che lascia presagire una lunga evoluzione.
L’obiettivo
Ma il cuore dell’iniziativa resta la ricerca. Il ricavato delle 300 bottiglie finanzierà il Progetto LUCY (Lineage-guided Use of Cell-derived therapy for Yield improvement in age-related macular degeneration), dedicato allo sviluppo di nuove possibilità di cura per la degenerazione maculare legata all’età, una delle principali cause di perdita della vista nei Paesi occidentali.
Lo studio, avviato in collaborazione con il National Eye Institute di Bethesda, negli Stati Uniti, trae ispirazione dalle ricerche di Shin’ya Yamanaka, premio Nobel per la Medicina nel 2012. L’obiettivo è riprogrammare le cellule del sangue del paziente trasformandole in cellule sane dell’epitelio retinico, aprendo prospettive innovative nel campo delle terapie cellulari per il trattamento delle patologie della retina.
Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi, fa notare che la collaborazione con l’azienda Maculan testimonia come innovazione scientifica e responsabilità sociale possano procedere insieme. La presentazione delle etichette è in calendario il 10 dicembre, durante la tradizionale cena benefica firmata da Massimiliano Alajmo al ristorante Le Calandre di Rubano (Padova)
Le bottiglie di Santalucia 2025 sono già prenotabili contattando la Fondazione Banca degli Occhi all’indirizzo info@fbov.it oppure ai numeri 041.9656440 e 041.9656442.
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