Mostra del Cinema, George Clooney è Leone d’Oro alla carriera: «Forse significa che sto invecchiando»

Il riconoscimento di Venezia 83 alla star di Hollywood. Il legame con la Serenissima, dal matrimonio con Amal ai red carpet: sarà la dodicesima volta al Lido

Marco Contino
George Clooney insieme alla moglie Amal a Venezia 82
George Clooney insieme alla moglie Amal a Venezia 82

George Clooney e la Mostra del Cinema di Venezia. Da quasi 30 anni si cercano e si trovano, come due vecchi amici. Ora questo legame, così stretto e familiare, diventa ancora più forte: il primo dei due Leoni d’oro alla carriera della prossima 83esima edizione è stato, infatti, assegnato, proprio a George Clooney che, a Venezia, ha cambiato pelle più volte. Da emergente attore di serie tv a icona planetaria di Hollywood con sortite autoriali dietro la macchina da presa o come sceneggiatore. Da scapolo più desiderato del mondo a marito e padre (con tanto di matrimonio in città con Amal Alamuddin a Palazzo Papadopoli nel 2014).

Il matrimonio con la Serenissima

La Mostra gli ha dato tanto e Clooney ha sembra contraccambiato il suo amore con generosità, nella buona e nella cattiva sorte, proprio come in un matrimonio. E se nel 2024, in occasione della presentazione di “Wolfs”, un Clooney in formissima, squadernava, con l’amico e collega Brad Pitt, i protocolli del red carpet con tuffi tra i giornalisti, selfie e balletti in sala sui titoli di coda al termine della proiezione, lo scorso anno una terribile sinusite gli faceva disertare la conferenza stampa (ma non la serata di gala in Sala Grade) del film diretto da Noah Baumbach (Jay Kelly) in cui Clooney interpreta un divo del cinema in crisi in viaggio verso l’Italia per ritirare … un premio alla carriera. Ora quel “presagio” diventa realtà e ha il ruggito di un Leone d’oro (ma, rispetto al film, il viale del tramonto sembra ancora lontano …).

La dodicesima volta al Lido

Per Clooney sarà la dodicesima volta al Lido, un luogo che profuma di casa, con il tempo scandito da una routine veneziana quasi leggendaria: le cene da Ivo, i generosi saluti dal motoscafo, i sorrisi e una amicizia ormai cementata con il Direttore Alberto Barbera che di lui dipinge un ritratto appassionato. «Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo. Un avvio di carriera vissuta senza scorciatoie, grazie a piccole parti in telefilm e B-movie sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche ad un fascino innegabile.

Il carisma di Clooney

Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull'immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna, l’attore ha attraversato i generi con versatilità preziosa: i film di guerra con Three Kings e Syriana, il thriller con Michael Clayton, la commedia sofisticata con Ocean's Eleven e Fratello dove sei?, la fantascienza con Gravity e Solaris, la commedia agrodolce con Paradiso amaro, Tra le nuvole e Jay Kelly. In ciascuno di questi film ha modulato il suo registro senza mai tradire se stesso: ironico e malinconico, affascinante e riflessivo, brillante e capace di profondità inaspettate.

Dietro la macchina da presa

Così come nei nove film realizzati quando ha deciso di passare dietro la macchina da presa, che rivelano un’idea esigente e generosa di cinema. Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck, Le idi di marzo, Suburbicon, sono esempi di film ricercati, ambiziosi, fuori dalle regole e dalle convenzioni del cinema hollywoodiano, nei quali si riflette l’altra sua vocazione, quella per l’impegno sociale e umanitario che contribuisce a farne una figura di assoluto rilievo nell’universo dello spettacolo contemporaneo».

«Significa anche che sto invecchiando»

E, da parte sua, Clooney si lascia andare ad un ringraziamento affettuoso, sornione e ironico: «Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così».

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