Dal Mare del Nord agli Euganei: il debutto assoluto per la nazionale di Sealand, lo Stato più piccolo del mondo
Quella di Baone sarà la prima partita di sempre per il Paese che insiste su una fortezza marina: un cortocircuito sportivo che arriva nel Padovano nel segno della solidarietà

Dove può debuttare la nazionale del Paese più piccolo della Terra? Ovviamente in un campo minors di provincia: dal Mare del Nord ai Colli Euganei, l’1 novembre la nazionale di basket del Principato di Sealand giocherà la prima partita della propria storia nella palestra comunale di Baone, contro la squadra locale, i Boars, che oggi milita nel campionato amatoriale della Uisp.
L’occasione è la prima edizione della “Baone International Cup” (già questo nome par uno scherzo), che si giocherà nell’impianto di via Monte Gula a Baone, dalle 17, con la collaborazione della Uisp Padova.
L’occasione
Un vero e proprio “cortocircuito” sportivo ha portato i Seland Supersonics in provincia di Padova: il loro debutto sarà il momento clou di una vera e propria giornata di festa che vedrà un quadrangolare tra Sealand, Boars Baone, Nazionale Giornaliste e Giornalisti Asd Aps e Over Sport Italia, “ragazze” over 55 che stanno portando il basket femminile d’esperienza in tanti tornei internazionali. Ci sarà anche spazio per il minibasket e il baskin, a rendere la giornata davvero inclusiva.
L’evento avrà un fine benefico: il ricavato andrà a “Un passo per Aurora”, campagna di solidarietà e raccolta fondi avviata per aiutare Aurora, una bambina di Monselice (Padova) nata nel settembre 2024 con una rara malformazione congenita alla gamba sinistra.
La fortezza marina
Un passo indietro. Cos’è il Principato di Sealand? È uno Stato che si è autoproclamato sovrano, che insiste su una fortezza marina risalente alla guerra nel Mare del Nord, a poche miglia dalla costa britannica: è considerato il Paese più piccolo della Terra (primato contesto con Kugelmugel, la micronazione che si trova a Vienna).
Il suo fondatore, il Principe Roy Bates, lo dichiarò indipendente il 2 settembre 1967, e da allora si è governato da sé ogni giorno, con propria bandiera, costituzione, valuta, passaporti e discendenza reale.
Quasi sessant’anni dopo, è seguito da oltre 1,5 milioni di persone in tutto il mondo, con E-Citizen (cittadini digitali) registrati in 138 Paesi. Sealand, che ricorda la storia dell’Isola delle Rose, la micronazione del Mare Adriatico degli anni Sessanta, in realtà non è riconosciuta come Stato sovrano da nessuna autorità governativa del mondo, ma la sua notorietà, le sue tradizioni e la sua vivacità sono fattori indiscussi.

Il debutto sportivo
E a proposito di vivacità, non manca quella sportiva. Nel 2013 l’alpinista Kenton Cool è riuscito a posizionare una bandiera di Sealand sulla sommità dell’Everest, mentre dal 2022 è attivissima la nazionale di football americano dei Seland Seahawks, che ha debuttato nel febbraio 2022 in Irlanda contro i South Dublin Panthers. Ci sono poi la squadra di cricket Sealand Princes XI, quella di softball Sealand Seagulls, il gruppo di dodgeball Sealand Slinger, i Sealand Athletics per l’atletica leggera. E ora, ecco anche il basket, con i Seland Supersonics.
«La squadra nazionale è nata grazie a un gruppo di giocatori di football americano appassionati di basket: sapevano che non sarebbero mai stati convocati nelle nazionali maggiori come quella della Gran Bretagna, e allo stesso tempo amavano Sealand e volevano rappresentarla», spiega Mike Ireland, ministro dello Sport di Sealand. «Non sono certamente i giocatori più talentuosi sulla piazza, ma posso assicurare che hanno un entusiasmo contagioso!». Jeff Garside è allenatore della nazionale britannica Masters e ha assunto il ruolo di coach dei Sealand Supersonics, mentre la general manager del team è Daniella Brain, giocatrice di football americano.

Nei Colli Euganei
Ma perché proprio a Baone? «Colpa, anzi, merito di un regalo di laurea. I miei migliori amici, alla mia laurea cercavano un regalo originale e scelsero un titolo nobiliare di Sealand», spiega il presidente e giocatore dei Boars Baone. «Da qui il legame con questa originalissima realtà. Quando ho visto che si stava formando un gruppo nazionale di basket, ho proposto il debutto contro i miei “cinghiali” e con Mike è stata sintonia al primo messaggio! L’occasione fortunata è stata una tournée della squadra di football, che tra fine ottobre e inizio novembre sarà a Modena per un torneo. I ragazzi di Sealand sono già in Italia e faranno una trasferta nei Colli per un gran pomeriggio di basket».

Inclusività e solidarietà
Al torneo parteciperà anche la Nazionale dei giornalisti, altra fresca e giovane rappresentativa: ha debuttato infatti solamente lo scorso maggio. Sarà particolarmente infarcita di giornalisti di Padova e Venezia, che hanno aderito con grande entusiasmo soprattutto visto il fine benefico della manifestazione. Parteciperanno inoltre le atlete di Over Sport Italia, donne sopra i 55 anni provenienti da diverse regioni d’Italia e unite dalla passione per il basket. Si definiscono «mamme e nonne che si trovano ogni mese per vivere il basket e per ispirare le generazioni future» e si riconoscono nella definizione di sexalescenti: rifiutano l’etichetta di “anziani”, «perché non siamo rimasti fermi nel tempo. Ci siamo evoluti, trasformati, e oggi – a 60, 70 o addirittura 80 anni – abbiamo imparato a essere giovani dentro e fuori».
Tutto il ricavato dell’evento, che sarà a ingresso libero, sarà destinato a “Un passo per Aurora”. Aurora è una bambina di Monselice nata nel settembre 2024 con una rara malformazione alla gamba sinistra: le manca il femore e il suo piedino è all’altezza del ginocchio opposto. È solare, forte e determinata. Ma per camminare e vivere attivamente ha avuto bisogno di un intervento complesso negli Stati Uniti, al Paley Institute in Florida: grazie alla tecnica Rotationplasty Paley-Brown, il suo piedino è stato trasformato in un “nuovo ginocchio” su cui applicare una protesi. Il costo complessivo dell’operazione è di 500.000 euro. Molte altre risorse serviranno poi per aiutare la bimba a crescere.
E se il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha appena annunciato che assisterà - primo Capo di Stato nella storia - alla prossima partita della nazionale italiana di basket... chissà, forse nei Colli arriverà anche il Principe Bates. O perlomeno il sindaco!
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