Vacanze in montagna: arrivi record, Cortina la più gettonata. Ma si spende di più per stare meno
La motivazione principale che porta a scegliere la montagna è il bisogno di rigenerarsi (15,3%), ma la vera spinta del 2026 è la fuga dalle alte temperature. Feruzzi (Jfc): «La riduzione della permanenza media peserà sulla sostenibilità delle destinazioni»

Aumentano gli arrivi e le presenze in montagna. Guardando ai dati dell’Osservatorio italiano Jfc c’è una quota che raddoppia: gli italiani che vogliono spendere meno. Dal 14,3% del 2025 al 30,8% nel 2026. Nella classifica delle mete più gettonate vince comunque il lusso. Cortina d’Ampezzo conquista il primo posto nella classifica generale, è “regina dell’estate”.
La fuga dal caldo
Tra chi cerca vacanze più economiche e chi è disposto a spendere di più l’obiettivo è lo stesso: scappare dall’afa. La motivazione principale che porta a scegliere la montagna è il bisogno di rigenerarsi (15,3%), ma la vera spinta del 2026 è la fuga dalle alte temperature: l'11,8% dei turisti sceglie la montagna specificamente per rinfrescarsi e scappare dal caldo torrido, un dato cresciuto di 5 punti percentuali in un anno.
Il paradosso del successo
Le previsioni dell’estate 2026 parlano già di record, sia per arrivi, sia per fatturato. Si stimano 7,8 milioni di arrivi, l’11,8% in più rispetto al 2025. C’è un paradosso: gli italiani in vacanza spendono di più, ma per fermarsi meno. I giorni di vacanza si stanno accorciando, con una media di 9 giorni. Sale invece la spesa a persona: più 16,3% rispetto all’anno scorso.
«Per quanto riguarda la vacanza principale in montagna, quest’estate gli italiani spenderanno mediamente 1.113 euro a persona e 344 per uno short break», sottolinea Massimo Feruzzi, responsabile dell'Osservatorio Jfc.
«Attenzione però: l’aumento degli arrivi e la riduzione della permanenza media peseranno sulla sostenibilità delle destinazioni, che rischiano di dover affrontare situazioni complesse in termini di mobilità, diffusione dei flussi, tutela ambientale e gestione dei servizi».
Chi va in ferie
Se gli italiani vogliono - o forse devono - spendere meno, sale la quota di mercato internazionale, segnando un + 11,2% rispetto all’anno scorso. Sono due i mercati che trainano questa crescita: gli arrivi dagli Stati Uniti e dai Paesi Bassi.
Le mete più gettonate in Veneto
La regione Veneto si posiziona al terzo posto nella classifica per offerta di montagna estiva. Guadagna così due posizioni rispetto al 2025. Chi la sceglie spera di trovarci lusso e strutture adatte alle famiglie. Ma anche attività adatte ai giovani.
Oltre Cortina d’Ampezzo, Asiago è 12a nella classifica. Se si guarda al rapporto qualità/prezzo vola il bellunese con Auronzo di Cadore.
Il Veneto è la quarta regione italiana per generazione di flussi turistici verso la montagna, rappresentando l'11,4% delle presenze nazionali.
Il Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia si distingue come meta più rilassante e tranquilla d’Italia. Merito della località di Sauris, in provincia di Udine.
La regione resta attenta anche all’ambiente: Sappada è la seconda località più green e sostenibile a livello nazionale.
Le 15 località più gettonate
- Cortina d'Ampezzo
- Madonna di Campiglio
- Courmayeur
- Livigno
- Breuil Cervinia
- Ponte di Legno
- San Candido
- Bormio
- Roccaraso
- Sestriere
- Bardonecchia
- Asiago
- Moena
- Ortisei
- Selva di Val Gardena
Riproduzione riservata © il Nord Est








