Dalla scuola al lavoro, l’intelligenza artificiale sta cambiando le nostre vite? Partecipa al nostro sondaggio

Al via il sondaggio promosso da Nem (Nord Est Multimedia) con l’Università di Padova. Un questionario anonimo per capire come l’intelligenza artificiale modifica il nostro rapporto con il mondo, dalla scuola, all’economia, all’ambiente

Sofia Pegoraro
Nem insieme all'Università di Padova per approfondire il rapporto con l'Ia
Nem insieme all'Università di Padova per approfondire il rapporto con l'Ia

Lavoro, cultura, ambiente, economia, scuola. Le conseguenze dell’intelligenza artificiale ci coinvolgono sempre più da vicino. L’Ai è parte della nostra vita, ma conoscerne gli strumenti, saperli utilizzare e prevederne la diffusione è sempre più complesso.

Da qui parte la ricerca promossa da Nem in collaborazione con il dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Padova. “Quale intelligenza artificiale?” è un sondaggio libero e anonimo per approfondire le posizioni rispetto agli strumenti di intelligenza artificiale.

Il lavoro

Il tema è tutt’altro che teorico. In prima linea c’è il mercato del lavoro. A Nordest, su 600 aziende intervistate sul tema del digitale, il 10,7% ha indicato l’intelligenza artificiale tra gli investimenti principali degli ultimi anni. Un’indagine di Fòrema mostra anche gli ostacoli alla trasformazione digitale. Per il 24% degli intervistati, a pesare è soprattutto la carenza di competenze.

La prima mappa delle imprese di Ai in Italia: sono 15 mila e tre quarti sono nate dopo il 2021
La redazione

Investire sull’Ai senza un piano di trasformazione solido mette a rischio prima di tutto posti di lavoro. È quanto sta succedendo a Padova, dove 25 dipendenti rischiano il licenziamento nel passaggio da Konecta a Deloitte Business Solutions srl. A rimpiazzarli come impiegati di call center potrebbe essere l’intelligenza artificiale.

Secondo Slc-Cgil Veneto e Cgil Padova, il nuovo modello organizzativo sarebbe infatti orientato a sostituire progressivamente una parte del lavoro umano con processi di automazione e intelligenza artificiale. Non soltanto, quindi, una vertenza legata al cambio di appalto e alle tutele occupazionali, ma uno dei casi in cui l’introduzione dell’Ia viene direttamente collegata alla riduzione dei posti di lavoro.

Scuola

L’intelligenza artificiale è già entrata nelle case e nelle abitudini degli studenti, ma non ancora nelle aule scolastiche. Lo raccontano i numeri di un sondaggio condotto dal Coordinamento regionale delle Consulte degli Studenti veneti, fotografando un fenomeno ormai impossibile da ignorare.

Nell’intelligenza artificiale, il funzionamento precede la comprensione
Leonardo FelicianLeonardo Felician

Il 92,5% degli studenti intervistati usa già strumenti di intelligenza artificiale. In pochi, però, la usano con piena consapevolezza. A dominare è l’autodidattica: il 44% ha imparato da solo, mentre il 30,4% non ha ricevuto alcuna formazione.

Eppure i ragazzi non la temono e rigettano i divieti. Di più, chiedono alla scuola di non voltarsi dall’altra parte di fronte al cambiamento. Il 72,2% vorrebbe infatti l’Ia nelle aule scolastiche.

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