Vannacci punta lo Zaiastan: cena con 200 imprenditori a Spresiano
Il prezzo: 500 euro a coperto. In agenda anche l’inaugurazione della sede di Rovigo preceduta da lettere tra gli avvocati di FnV e di Fratelli d’Italia

Cinquecento euro per sedersi a cena con lui, ma ogni offerta in più è benaccetta. Comunque, 2.000 in meno di quelli che avevano dovuto sborsare i leghisti per sedersi al tavolo di Matteo Salvini, un paio di settimane fa. Fa leva pure su questo – sul portafoglio – Roberto Vannacci, per andare a colpire la Lega nel suo cuore: il cuore produttivo. E nel territorio che un tempo pareva inespugnabile: la provincia di Treviso, il fu Zaiastan.
Lo farà stasera, in una cena blindatissima in programma al ristorante Da Domenico alla Grave, a Lovadina di Spresiano. Tra i 150 e i 200 partecipanti attesi, perlopiù imprenditori: quelli che, fino a qualche tempo fa, avrebbero votato Lega a occhi chiusi. E invece oggi il generale e la sua politica attecchiscono pure qui.
Prima della cena nella Marca, alle 17, Vannacci sarà a Rovigo, per l’inaugurazione della prima sede cittadina di Futuro nazionale. Evento che è stato anticipato da un dissing con gli avvocati di Fratelli d’Italia. Perché l’edificio scelto da Vannacci e i suoi non è altro che il vecchio quartier generale dei meloniani.
E dunque, dopo una polemica sulla titolarità del locale, il 29 giugno scorso i vannacciani si sono visti recapitare una lettera – in carta intestata dello studio legale Gagliardo e commissionata dal commissario provinciale Bartolomeo Amidei – per «diffidarli da qualsiasi gesto e utilizzo in senso spregiativo verso l’immagine del partito» di «materiale ancora presente nei locali ove era ubicata la sede di FdI», ora di FnV. Con la “minaccia” di «opportuni provvedimenti».
Tutto respinto al mittente, con una lettera firmata dall’avvocata Elena Gagliardo, in cui si legge: «Sono rimasti inadempiuti impegni di spesa precedentemente assunti nell’interesse del partito». E, a proposito del materiale di proprietà di FdI, ancora presente nei locali di FnV: «L’unico contenuto rinvenibile nella sede alla riapertura dei locali è risultato essere sporcizia, disordine e rifiuti abbandonati», e quindi «tutti i costi sostenuti e da sostenersi per la pulizia, il ripristino e la rimessa in uso della sede saranno addebitati a Fratelli d’Italia provinciale».
Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà una coalizione tempestosa.
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