Volo Venezia-Pechino no stop: ora il Nordest è più vicino alla Cina
Debutta il servizio di Air China dal Marco Polo per la capitale cinese. Il volo consentirà un risparmio di circa il 20% dei tempi di percorrenza. Enrico Marchi: «Nuove opportunità per gli scambi economici e culturali»

Intorno alle 19.15 di ieri, al gate C27 dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, gli occhi di tutti i presenti erano puntati verso la pista d’atterraggio. Solo pochi minuti prima l'Airbus A330-200 di Air China, decollato da Pechino con circa 200 passeggeri a bordo, aveva toccato terra a Venezia per la prima volta.
«Per noi non è solo un volo o un fatto economico, ma è un momento di congiunzione tra due popoli e due Paesi», ha detto Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, «pensiamo che gli aeroporti e le compagnie aeree siano dei ponti tra le civiltà e soprattutto in periodi come questi di grande turbolenza dal punto di vista geopolitico vedere che si stabiliscono nuovi collegamenti che congiungono popoli è un motivo di grande orgoglio».
Insieme a lui, si sono susseguiti sul palco il console Zhang Chenggang, Cheng Xuan, presidente della Camera di Commercio cinese in Italia, Wu Feng, Dg per l'Europa di Air China, e Simone Venturini, sindaco di Venezia.
Per il Nordest il nuovo collegamento, che sarà disponibile quattro giorni a settimana per tutto l’anno, assume un valore strategico sotto diversi punti di vista. Il primo riguarda l’economia. Secondo i dati Istat 2025, il Nordest genera circa il 13% dell’interscambio commerciale tra Italia e Cina, per un valore vicino ai 10 miliardi di euro all’anno, secondo soltanto all'area milanese.
C'è poi la dimensione del turismo. Il mercato cinese continua a rappresentare uno dei bacini di maggiore interesse per il Veneto. Oltre il 70% dei visitatori provenienti dalla Cina sceglie strutture alberghiere di fascia alta e concentra il proprio viaggio tra Venezia, Verona e le Dolomiti. La possibilità di raggiungere direttamente il territorio senza scali, risparmiando il 20% del tempo, è destinata a rendere ancora più attrattiva l'intera area. Il terzo segmento è quello dei cosiddetti viaggi “Visit Friends & Relatives”. Nel Nordest vivono infatti circa 70 mila cittadini di origine cinese, una comunità seconda in Italia soltanto a quella della Lombardia.
«Prima ancora del volo per Shanghai sapevamo che Venezia aveva delle grandi potenzialità», ha aggiunto Marchi, «il collegamento con la capitale cinese, meta di grande fascino dove passato e futuro si relazionano in un costante dialogo, porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub, base della compagnia, permettono di raggiungere destinazioni in Estremo Oriente, oltre che all’interno della Cina».
Per il direttore generale Europa di Air China, Wu Feng, la nuova rotta rappresenta un passaggio significativo proprio nell’anno in cui la compagnia celebra quarant’anni di presenza in Italia. «Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia», ha spiegato, «l’Italia diventa così uno dei Paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra Cina e Italia».
«Accorciare le distanze significa rendere più semplici i rapporti tra imprese», ha sottolineato il sindaco Simone Venturini, «favorire nuovi investimenti, rafforzare l’attrattività del nostro territorio e creare ulteriori occasioni di collaborazione culturale, universitaria e sociale Venezia conferma così la propria vocazione naturale di porta internazionale del Nordest e di luogo d’incontro tra popoli, economie e culture, come è sempre stata nella sua storia». E alle 21.30 l’Airbus ha di nuovo preso il volo, questa volta direzione Pechino, aprendo una nuova pagina nei collegamenti intercontinentali del Marco Polo.
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