Venezia e Trieste alleate: varate due barche elettriche
Finanziate dal Pnrr, serviranno per ispezioni e monitoraggi ambientali. Il presidente dell’Autorità Gasparato sugli escavi dei canali veneziani: «Manca solamente il via libera dell’Ambiente, pronti entro un mese»

Le due imbarcazioni a propulsione elettrica, frutto della collaborazione tra il Porto di Venezia e quello di Trieste, sono pronte a partire: la cerimonia di varo dei due nuovi natanti, progettati e costruiti per operare rispettivamente negli ambiti portuali di Venezia-Chioggia e Trieste-Monfalcone, si è svolta ieri ai cantieri Industria Nautica Venezia a Malcontenta.
Lunghe circa dieci metri, sono equipaggiate con due motori elettrici da 150 kW ciascuno, alimentati da batterie con una capacità complessiva di circa 330 kWh e un’autonomia di 41 miglia a nove nodi.
La propulsione elettrica elimina le emissioni dirette allo scarico durante la navigazione e riduce il rumore tipico dei motori a combustione.
Dotate di tecnologia all’avanguardia, le due imbarcazioni sono concepite per trasferimenti di personale, sopralluoghi e ispezioni in ambito portuale, rilievi dei fondali e supporto ad attività di monitoraggio ambientale e controllo delle infrastrutture.
Il progetto, finanziato nell’ambito del Pnrr attraverso il programma Green Ports del ministero dell’Ambiente, si inserisce nella strategia di sostenibilità ambientale e transizione energetica dei due sistemi portuali del Mare Adriatico Settentrionale (Venezia) e del Mare Adriatico Orientale (Trieste).
Per il Porto di Venezia, questo percorso comprende anche l’elettrificazione delle banchine, con investimenti pari a 57,6 milioni di euro a Marghera e 32,2 milioni a Venezia e interventi di efficientamento energetico degli edifici portuali. Per il Porto di Trieste, il varo completa gli interventi finanziati con Green Ports, pari a 24 milioni di euro, ai quali si aggiungono 46,3 milioni per l’elettrificazione delle banchine, con una potenza complessiva di 46,5 mw.
L’iniziativa è anche il risultato di un accordo di collaborazione sottoscritto nel 2024 dalle due Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSP Mas) e del Mare Adriatico Orientale (AdSP Mao).
«Quello di oggi è il risultato di una stretta collaborazione con il Porto di Trieste, che apre alla condivisione di altri progetti importanti in corso di valutazione», ha detto il presidente del Porto di Venezia, Matteo Gasparato, che ha aggiunto: «Oggi è fondamentale guardare alle sfide future in un’ottica di sinergia , anche alla luce della situazione geopolitica che abbiamo davanti agli occhi».
A margine della presentazione dei natanti, il presidente Gasparato ha annunciato «un piccolo passo avanti verso l’avvio degli escavi dei canali Emanuele III e del Malamocco-Marghera. Il ministero della Cultura ha già firmato, manca solo il via libera del ministero dell’Ambiente. Nell’arco di venti giorni, massimo un mese, saranno pronti a partire».
Il presidente del Porto di Trieste, Marco Consalvo, ha evidenziato come «la scelta dell’elettrico è stata determinata proprio dalla necessità di eliminare le emissioni. L’imbarcazione ci servirà per le verifiche e i monitoraggi sulle infrastrutture portuali e anche sull’ambiente marino. Un’iniziativa che va nella direzione della transizione energetica e che ci rende molto soddisfatti».
Insieme all’elettrificazione anche delle banchine del Porto di Trieste, l’intervento di realizzazione delle due imbarcazioni «danno un segnale di svolta, di sostenibilità dei Porti», prosegue Consalvo, «ci vorrà del tempo per aggiornare le varie navi sui vari terminal di approdo, ma il fatto che l’Autorià portuale abbia una nave elettrica credo sia un segnale importante. A bordo, abbiamo dei sistemi che ci consentiranno di fare verifiche importanti nella direzione della salvaguardia del territorio. Riguardo alle prossime sfide che ci attendono, sicuramente c’è il miglioramento delle nostre infrastrutture e un collegamento sempre più efficiente alle reti di trasporto terrestri, in maniera sempre più funzionale. Con Venezia, ma anche con Ravenna, stiamo facendo tanti progetti insieme, in sinergia e questo diventerà un approccio più frequente».
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