Aspi, cantieri sulla A23 investiti 300 milioni
Gallerie e viadotti: il dossier sui lavori effettuati negli ultimi diciotto mesi

Trecento milioni di euro in un anno e mezzo. È quanto Autostrade per l’Italia ha investito sulla A23 Palmanova-Tarvisio tra il 2025 e i primi sei mesi del 2026, per ammodernare le infrastrutture e potenziare gli impianti. Un’arteria strategica per il Friuli Venezia Giulia e per il Paese: Tarvisio è, insieme al Brennero, una delle principali porte di accesso stradale all’Austria e all’Europa centrale. L’investimento sulla A23 vale poco meno del 10% dei 3, 3 miliardi di euro spesi dal gruppo negli ultimi 18 mesi per potenziamento, ammodernamento e manutenzione dei circa 3 mila chilometri di rete gestita.
La mole degli investimenti spiega la presenza costante dei cantieri. La programmazione deve fare i conti anche con il traffico, che tra maggio e settembre può raddoppiare rispetto alla media annuale. Per questo i lavori vengono sospesi nei periodi di maggiore afflusso, nei fine settimana estivi e a Ferragosto, con inevitabili effetti sui tempi di esecuzione. I 100 chilometri di tracciato attraversano per buona parte un territorio montano, con 133 tra ponti e viadotti e 35 fornici di galleria. Un patrimonio di opere che, spiega Aspi, richiede un’intensa attività di monitoraggio, manutenzione e ammodernamento.
«Gli interventi in corso lungo la A23 testimoniano l’impegno di Autostrade per l’Italia nel garantire elevati livelli di affidabilità, sicurezza e qualità del servizio su un asset strategico per questo territorio, nonché una delle principali direttrici di collegamento tra l’Italia e l’Europa». Ha spiegato Giuseppe Della Porta, direttore del Tronco di Udine di Autostrade per l’Italia. «Le attività di ammodernamento e innovazione tecnologica consentono di rendere l’infrastruttura sempre più resiliente, efficiente e adeguata alle esigenze di mobilità dei prossimi decenni. Un impegno che si affianca alle attività di assistenza agli utenti che svolgiamo quotidianamente e che potenziamo in occasione delle giornate di grandi spostamenti per le festività sia nazionali che transalpine, quando arriviamo a registrare fino al triplo dei transiti rispetto alla media ordinaria».
Sulla A23 sono in corso interventi di riqualificazione strutturale dei viadotti Cormor IV (tra Udine e Gemona) e Somplago (tra Gemona e Carnia), con circa 30 addetti al giorno. Su altre due opere si lavora alla sostituzione e all’ammodernamento dei giunti di dilatazione. I cantieri sono organizzati per consentire, nei periodi di maggiore traffico, il ripristino di due corsie per senso di marcia.
Nel tratto montano, che conta 17 gallerie, è prossimo l’avvio dei lavori nella galleria Mena, situata nel tratto compreso tra gli svincoli di Gemona e Carnia. Gli interventi riguardano il rifacimento delle calotte, originariamente prive di impermeabilizzazione, per prevenire infiltrazioni. In altri sei fornici sono già stati riqualificati i rivestimenti dei piedritti. Le lavorazioni su ciascun fornice sono precedute da un articolato programma di ispezioni specialistiche, sviluppato in più fasi e condotto in assenza di traffico da personale qualificato, mediante l’impiego delle più moderne tecnologie di monitoraggio, rilievo e diagnostica delle opere civili.
È stato completato anche l’adeguamento degli impianti tecnologici delle gallerie oltre i 500 metri, con il rinnovo dell’illuminazione a led e l’aggiornamento della videosorveglianza con telecamere dotate di intelligenza artificiale.
Prosegue la sostituzione delle barriere di sicurezza sul viadotto Somplago e, successivamente, allo svincolo di Udine Nord. A Tarvisio sono in corso i lavori sulle barriere antirumore. Tra Pontebba e Tarvisio Sud si interviene infine sul consolidamento dei versanti, con nuove reti paramassi per contenere il rischio idrogeologico.
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