Gorla: l'oledotto Tal-Siot è resiliente e non risente della crisi del Golfo
«Hormuz è una disruption globale. La nostra infrastruttura è però resiliente e può utilizzare un’ampia gamma di greggi e il 12% dei nostri volumi che prima erano forniti dall’area del Golfo adesso ci arriva dalle Americhe». Alessandro Gorla, presidente e ad dell’oleodotto Tal Siot evidenzia - al Forum della Blue economy organizzato da Nord Est Multimedia a TRieste - come la crisi Usa-Iran non abbia inciso sui traffici del terminal petrolifero triestino e sottolinea che la società «continua a investire perché l’uso del petrolio durerà ancora per almeno 20-25 anni.». Video D'Amelio / Lasorte
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