Infrastrutture Nordest, piano da 64 miliardi per opere strategiche: treni e grandi collegamenti

Al Forum delle Infrastrutture di Padova, organizzato dal gruppo Nem, è stata presentata la ricerca Cresme: il Nordest è al centro di un piano da 64 miliardi, ma restano da trovare 16,4 miliardi per completare gli interventi

Arianna Salvatori
Forum infrastrutture: l'inizio dell'evento
Forum infrastrutture: l'inizio dell'evento

«Penso che questa sia un'occasione di quelle rare per mettere a fattore comune le tante voci e i tanti soggetti decisori nel campo delle infrastrutture per questa terra che ne ha un'esigenza così marcata da almeno tre decenni».

Sono queste le parole con le quali Paolo Possamai, direttore del Gruppo Nem, ha aperto il Forum delle Infrastrutture al Centro Congressi di Padova. Un’esigenza confermata anche da Roberto Tosetto, direttore generale Interporto Padova: «La fame di infrastrutture e la necessità di collegare quelle già esistenti tra di loro è l'essenza stessa di questo momento di confronto qualificato e anche molto utile in prospettiva».

L’evento

Il confronto si è aperto con la presentazione di una ricerca del Cresme sullo stato di avanzamento delle infrastrutture del Nordest, condotta dal direttore Lorenzo Bellicini.
«Siamo di fronte a una stagione eccezionale per quanto riguarda gli investimenti e le risorse destinate alle infrastrutture», ha sottolineato Lorenzo Bellicini in apertura. «Ora che è finito il Pnrr qualcosa rimane, ma è chiaro che dobbiamo pensare a che cosa succederà».

Forum infrastrutture a Padova: la platea
Forum infrastrutture a Padova: la platea

La ricerca del Cresme fotografa un Nordest al centro della programmazione infrastrutturale nazionale. Il Piano delle opere strategiche destina infatti al territorio 64 miliardi di euro. Al netto delle tre grandi opere già completate, ovvero Mose, Passante di Mestre e Pedemontana Veneta, il valore degli interventi ancora da realizzare scende a 53,8 miliardi.
L'81% di questo investimento è concentrato in dodici grandi opere: sette ferroviarie e cinque stradali e autostradali.

I dati 

Tra gli interventi ferroviari spiccano la galleria di base del Brennero con il quadruplicamento della linea di accesso tra Verona e Fortezza (18,2 miliardi), la linea AV/AC Brescia-Verona-Padova (11,1 miliardi), il potenziamento della Venezia-Trieste (1,8 miliardi), il collegamento ferroviario con l'aeroporto Catullo e la sponda orientale del lago di Garda (1,4 miliardi), il nodo ferroviario di Padova (783 milioni), il collegamento con l'aeroporto Marco Polo di Venezia (644 milioni), la rigenerazione dell'Areale di Bolzano (400 milioni) e il nodo di Udine (340 milioni).

Forum infrastrutture
Forum infrastrutture

Sul fronte stradale, gli interventi principali riguardano la terza corsia dell'A22 tra Bolzano Sud e Verona Nord (4,7 miliardi), la terza corsia della A4 Venezia-Trieste con il raccordo Villesse-Gorizia sulla A34 (2,1 miliardi), l'adeguamento della SS47 della Valsugana tra Cittadella e Primolano (1,3 miliardi), la variante di Cortina sulla SS51 di Alemagna (678 milioni) e la Via del Mare tra Meolo e Jesolo (400 milioni).
Bellicini ha evidenziato come uno dei nodi centrali sia quello delle risorse: attualmente, dei 53,8 miliardi necessari, risultano già finanziati 37,4 miliardi. Restano quindi da reperire 16,4 miliardi, pari a circa il 30% del fabbisogno complessivo.
Il rapporto analizza anche lo stato di avanzamento degli interventi. Le opere già ultimate rappresentano investimenti per 14,6 miliardi, il 23% del piano. Oltre a Mose, Passante di Mestre e Pedemontana Veneta, rientrano in questa quota alcuni lotti della galleria di base del Brennero, della terza corsia della A4 Venezia-Trieste e il primo lotto del raccordo autostradale A15-A22.
La parte più consistente degli investimenti, pari al 40% del totale (25,5 miliardi), è già in fase di realizzazione.

Pnrr

Di questi, 22,7 miliardi riguardano infrastrutture ferroviarie. Un ulteriore 13% comprende opere con contratto già sottoscritto o in fase di gara, mentre il restante 24%, pari a 15,6 miliardi, è ancora in progettazione. Anche in questo caso prevale la componente ferroviaria, che assorbe il 62% delle risorse, contro il 26% destinato a strade e autostrade.
Il rapporto evidenzia infine un cambio di paradigma nella politica infrastrutturale del Nordest. Dopo decenni in cui gli investimenti si sono concentrati soprattutto sulla rete stradale e autostradale, negli ultimi anni il primato è passato alle ferrovie.

Tra il 2002 e il 2018 il valore dei lavori autostradali messi a bando aveva raggiunto 12,6 miliardi di euro, contro 3,7 miliardi destinati alle infrastrutture ferroviarie. Nel periodo successivo, invece, i lavori ferroviari sono saliti a 7,9 miliardi, raddoppiando il valore in un arco temporale lungo la metà.

Un'inversione di tendenza alla quale ha contribuito in modo decisivo il Pnrr, che nel Triveneto ha destinato 9 miliardi di euro a 21 opere ferroviarie, su un totale di 16,1 miliardi assegnati a 2.445 interventi.

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