Dal Marco Polo al Cairo: Save punta la rotta africana

Debutto sold out per il primo volo diretto EgyptAir per la capitale egiziana. Il nuovo collegamento rafforza il ruolo internazionale dello scalo: «Il nord Africa è il mercato in più forte crescita per l’aeroporto di Venezia»

Isabel Barbiero

 

Da Venezia alla metropoli sul Nilo. È decollato ieri al Marco Polo, sotto il solleone delle 15, il primo volo diretto per la capitale egiziana Il Cairo, operato dalla compagnia di bandiera EgyptAir. Un Airbus A320neo partito sold-out con 145 passeggeri, tre ore e trenta minuti di rotta “tagliando” l’anticiclone subtropicale. Per il gruppo Save un debutto strategico verso la porta d’Africa, trainato dal +27% del traffico verso il continente registrato a Tessera nel 2025: grazie all’hub internazionale del Cairo, ora il Marco Polo si collega con un solo scalo a Paesi come Kenya, Uganda, Tanzania, Sudafrica, Nigeria ed Etiopia, e decine di mete in Medio Oriente spesso senza voli diretti dall’Europa.

Rotta sull’Africa

Lo shock dei collegamenti con il Medio Oriente frena i flussi, ridisegna le rotte e orienta i passeggeri a scegliere, in questi mesi, voli diretti con la Cina o passando per la Turchia. E non solo: «Abbiamo avuto uno stop di un mese sui voli per Qatar, Dubai, e Israele, ma ora stiamo recuperando» spiega Camillo Bozzolo, direttore Sviluppo Aviation di Save, «per crescere non solo in Medio Oriente ma anche negli hub che defluiscono il traffico verso il sud Est Asiatico». E si punta sul Nord Africa, «mercato in piu forte crescita per il Marco Polo con oltre 170.000 passeggeri nel 2025». Sono ben 800.000 i turisti italiani presenti nella sola metropoli del Cairo (+49,5 sul 2024) tra viaggi d’affari e culturali, che proseguono con crociere sul Nilo, turismo archeologico tra Luxor e Giza, soggiorni balneari sul Mar Rosso e la spinta del nuovo Grand Egyptian Museum.

I flussi per l’Egitto

Il medio raggio - i 2.100 chilometri tra Venezia e Il Cairo - accontenta anche chi, tra rinunce e rinvii per paura della guerra, cancella di fatto le mete oltreoceano preferendo quest’anno spiagge, campeggi, pinete. «Una rotta che vale turismo, affari e investimenti» sottolinea S.E. Bassam Rady, ambasciatore d’Egitto in Italia, «per rafforzare soprattutto i rapporti commerciali ed economici tra Egitto e Italia: puntiamo su tre hub internazionali, Venezia, Roma e Milano». E la domanda corre veloce sulla neo tratta Venezia-El Cairo, con voli già pieni all’80%: dai due voli settimanali attuali - lunedì e venerdì - si passerà da ottobre a tre frequenze, con una stima di circa 7.000 passeggeri trasportati. «Il Cairo è un grande hub di prosecuzione verso Medio Oriente e Subcontinente Indiano», spiega Enrico Marchi, presidente di Save, «e rappresenta anche un collegamento tra filiere economiche dei due Paesi, in particolare ittico e tessile». Non solo Il Cairo, anche Luxor, Sharm El Sheikh e Assuan in pole tra le scelte dei veneti per le ferie.

Asset del Veneto

Dopo l’estensione alla stagione invernale dei collegamenti verso New York JFK (Delta Air Lines) e New York Newark (United Airlines), passati così da stagionali ad annuali, l’estate 2026 vede il ritorno di Atlanta, Philadelphia, Dallas, Washington, Toronto e Montreal. Sulla Germania il vettore tedesco Condor, specializzato nei voli verso mete turistiche di medio e lungo raggio, ora collega Venezia tre volte al giorno al proprio hub di Francoforte, facilitando le prosecuzioni verso destinazioni di lungo raggio quali l’area caraibica e l’Africa sub-sahariana.

Dal leone di San Marco alla sfinge di Giza, per la stagione invernale 2026-2027 Egyptair metterà a disposizione 20.000 posti nella tratta Venezia-Il Cairo puntando a superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia quanto a viaggi business (10%), leisure (50%) e visita a parenti/amici (40%). Cresce il polo aeroportuale di Venezia, Treviso e Verona che nel 2025 ha chiuso con oltre 19 milioni di passeggeri (+4% sul 2024). Un risultato ottenuto dal terzo scalo intercontinentale italiano grazie alla rete di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo, con un mix di collegamenti di lungo, medio e corto raggio.

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