Paniccia al vertice di Confapi, presidente per altri tre anni

L’imprenditore guida ininterrottamente l’associazione regionale dal 1992. I suoi vice sono Bolzan, Durisotto, Filippi, Pesle Cosulich, Simeon e Zuliani

Maura Delle Case

Mssimo Paniccia continuerà a guidare Confapi Fvg. L’imprenditore udinese è stato eletto all’unanimità dal consiglio direttivo, scelta che consolida la leadership del presidente e ceo di Solari alla guida dell’associazione datoriale, che dura ininterrottamente dal 1992.

A seguito dell’elezione, Paniccia ha proceduto alla definizione della nuova squadra di presidenza, nominando vicepresidenti, componenti di giunta e tesoriere. La governance risulta articolata con rappresentanza dei territori di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste, a conferma della volontà di mantenere un presidio diffuso sul tessuto produttivo regionale.

I vicepresidenti nominati sono Elia Bolzan, Denis Durisotto, Michele Filippi, Sandra Pesle Cosulich, Marco Simeon ed Ermacora Zuliani. Completano la giunta Chiara Pozzetto e Luca Rossi, insieme al tesoriere Carlo Delser.

Il nuovo assetto – fa sapere l’associazione – si inserisce nel percorso di continuità dell’azione di Confapi Fvg a sostegno delle piccole e medie imprese del territorio, con un’agenda che resta concentrata su lavoro, formazione, innovazione, intelligenza artificiale, accesso al credito, transizione digitale, sicurezza e competitività. Centrale anche il tema dell’internazionalizzazione e del supporto alle imprese nei mercati esteri.

«Assumo questo incarico con senso di responsabilità e con piena consapevolezza del ruolo che la nostra associazione di categoria svolge ogni giorno al fianco delle piccole e medie industrie del Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato Paniccia –. In una fase in cui gli imprenditori sono chiamati a confrontarsi con trasformazioni profonde, tensioni internazionali, nuovi adempimenti e fabbisogni crescenti di competenze, l’associazione continuerà a rafforzare la propria funzione di rappresentanza e tutela, proposta e servizio, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e con tutti gli interlocutori del territorio».

«Il rinnovo degli organi – prosegue Paniccia – non rappresenta un passaggio soltanto formale, ma la definizione di una squadra che dovrà interpretare in modo concreto le esigenze delle Imprese e tradurle in iniziative, proposte e azioni utili alla loro crescita. L’obiettivo resta quello di accompagnare le Pmi regionali in un contesto sempre più complesso e indecifrabile, sostenendone competitività, solidità e capacità di investimento».

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