Orion al lavoro nel Golfo, «Un anno di transizione»
Il presidente Luca Farina all’Industrial Valve Summit di Bergamo: «Dopo un triennio positivo, la crisi di Hormuz ha frenato i nuovi progetti». Avanti sul nucleare: «Soddisfatti della collaborazione con Newcleo»

«Dopo la guerra in Ucraina abbiamo vissuto un grosso rilancio, gli ultimi tre anni sono stati positivi e quest’anno affrontiamo un momento di transizione». Luca Farina, presidente di Orion Valves, racconta così l’andamento dell’azienda triestina. Lo spunto arriva dall’Industrial Valve Summit (Ivs), l’evento internazionale dedicato alle valvole industriali che si è chiuso ieri a Bergamo e di cui Orion è fondatrice.
Il comparto
L’Osservatorio Ivs-Prometeia ha fotografato la situazione del comparto valvole per l’Oil&Gas in Italia: il Paese si conferma come terzo esportatore al mondo, dietro Cina e Germania, con una quota globale del 9,9 per cento.
L’export italiano ha superato i 4 miliardi di euro, trainato soprattutto da Europa occidentale e Nord America. «Su questa cifra, noi rappresentiamo 150 milioni», dice Farina.
L’ultimo bilancio pubblicato nel 2024 registra ricavi per 132,3 milioni di euro e un utile netto di 8,7 milioni. Un miglioramento rispetto al 2023, con ricavi per 86 milioni.
La presenza in Arabia Saudita
Certo, a «preoccupare» è la guerra nello stretto di Hormuz, che ha messo un freno ai nuovi progetti nella regione e creato problemi di logistica e approvvigionamento anche per il colosso triestino delle valvole. Sui progetti esistenti, invece, si lavora in urgenza.
La società collabora infatti con le più importanti realtà ingegneristiche attive nell’area mediorientale, come Saipem e Hyundai. Al momento, Orion è impegnata sulle pipeline degli Emirati Arabi Uniti, dove le linee di trasporto dei prodotti petrolchimici stanno avendo un grande boom con l’obiettivo di trovare vie alternative al passaggio per Hormuz, e in Arabia Saudita.
Il principale Paese della Penisola arabica è il partner commerciale più importante per Orion: «Lo scorso anno», racconta Farina, «il nostro comparto nel Paese ha consegnato lavori per 400 milioni, noi abbiamo contribuito con 100 di questi». Il rapporto tra la società e l’Arabia Saudita è nato negli anni Settanta e grazie alla partnership con Saudi Aramco ha rilanciato la sua attività.
Rimanendo in terra saudita, la super valvola costruita da Orion, che a dicembre 2026 è entrata nel Guinness World Records come la più grande al mondo, è stata installata nell’impianto petrolchimico di Jubail, che non è ancora entrato in funzione. Il dispositivo era stato commissionato da Saudi Aramco assieme a TotalEnergies per il progetto Amiral ed è partito da Trieste all’inizio del 2026 su una nave speciale verso il Paese arabo. L’entrata in funzione è prevista nel corso di quest’anno.
I nuovi percorsi verso il nucleare
La società però ha allargato i suoi orizzonti alla tecnologia nucleare. Le valvole per il reattore Precursor, che Newcleo (società tech che ha sviluppato una tecnologia innovativa per la costruzione di mini reattori nucleari modulari) sta costruendo a Brasimone, in Emilia Romagna, sono state consegnate e si trovano già in funzione. La particolarità delle valvole per Precursor, un reattore non nucleare costruito per qualificare materiali e soluzioni tecnologiche in vista di quelli veri e propri, è che il liquido di raffreddamento non sarà acqua ma piombo fuso, ottimo per schermare radiazioni ma densissimo, pesante e molto corrosivo. Sulla collaborazione con Newcleo, pioniera nello sviluppo del nucleare di quarta generazione ma costretta negli ultimi anni a qualche cambio di programma, Farina si dice soddisfatto e pensa che Precursor sarà terminato nei tempi previsti, tra fine 2026 e inizio 2027.
All’inizio di quest’anno Orion Valves, insieme al gruppo friulano dell’acciaio Danieli, hanno partecipato al round di finanziamento da 75 milioni che ha portato il capitale raccolto dal 2021 a oggi a 645 milioni. Un’altra realtà nel settore del nucleare con cui collabora è la Westinghouse di Monfalcone, che realizza reattori di terza generazione avanzata. Per loro Orion produce valvole per i reattori AP1000.
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