In 10 mila per difendere il made in Italy: l’onda gialla di Coldiretti al Brennero

Una marea di agricoltori di Coldiretti - 1.500 dal Veneto, 600 dal Friuli Venezia Giulia, 10 mila da tutta Italia - lunedì 27 aprile ha invaso il valico del Brennero. Cartelli, striscioni, slogan e discorsi quanto mai chiari, con un unico obiettivo: cancellare il codice doganale, una regola europea che permette di poter trasformare e poi di vendere per italiano sui mercati internazionali ciò che italiano non è. E Coldiretti ha fatto subito i conti, anche se a spanne. «Gli agricoltori - dicono il presidente nazionale Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo - potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell’ultima trasformazione sostanziale nell’attuale codice doganale, che in questa difficile fase potrebbero contribuire a mitigare l’effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed è proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi».

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