La ripresa di Wärtsilä: fatturato a 222 milioni
Il 2025 si è chiuso oltre le previsioni, con una crescita del 15 per cento dei ricavi. L’azienda ha assunto 26 persone in più rispetto alle stime del business plan e investito 1,3 milioni per una cella di laboratorio destinata a testare motori

Il fatturato del 2025 in crescita del 15 per cento (da 202 a 222 milioni di euro), 26 assunzioni in più rispetto a quelle previste dal piano industriale e un investimento extra di 1,3 milioni di euro nei laboratori per i test dei motori a quattro tempi.
Un impegno, quest’ultimo, non inserito nei programmi di rilancio seguiti alla dismissione della produzione di motori nella fabbrica di Trieste.
I progetti del gruppo
È con questi numeri che Wärtsilä Italia intende testimoniare la credibilità dei progetti di sviluppo dell’impianto di Bagnoli della Rosandra, dopo la crisi che ha significato il licenziamento di 261 lavoratori della produzione (passati al nuovo stabilimento Innoway, realizzato da Msc per la costruzione di carri ferroviari) e la concentrazione delle aree di business sul service e sulla ricerca e sviluppo. Proprio il responsabile globale dell’area R&D della divisione Power Supply della multinazionale finlandese ha visitato negli ultimi due giorni l’impianto triestino, annunciando la prossima apertura di una nuova cella per testare motori di media cilindrata.
Il manager Juha Kytölä ha richiamato il valore simbolico dell’investimento da 1,3 milioni per attrezzare una cella di laboratorio destinata a testare motori sia per il settore marino sia per quello della produzione di elettricità. I test su questo tipo di motori, fino a oggi svolti esclusivamente in Finlandia e in Spagna, saranno effettuati anche a Trieste a partire dall’estate.
La scelta di estendere queste attività è stata determinata dalla necessità di redistribuire i carichi di lavoro oggi concentrati principalmente a Vaasa.
I nuovi banchi prova serviranno per testare i motori W32, ma in futuro potranno essere utilizzati anche per i motori di ultima generazione come il W31 o la nuova piattaforma W34 Dual Fuel.
La crescita del 2025
Wärtsilä chiude intanto i conti dell’anno passato. Il bilancio 2025 della branca italiana vede il fatturato attestarsi a 222 milioni, con una crescita del 15 per cento sull’anno precedente, e un risultato operativo di 9 milioni. Numeri superiori rispetto ai 202 milioni stimati nel business plan per il 2025.
Sopra le previsioni anche la situazione occupazionale: Wärtsilä Italia conta oggi 826 dipendenti, ovvero 26 in più rispetto alle previsioni del piano industriale per il 2027. Le maestranze sono così suddivise: 634 a Trieste, 134 a Genova, 48 a Napoli e 10 a Taranto contro le 626, 120, 45 e 9 rispettivamente previste.
Cresce il service, trainato dai settori cruise e ferry, con un impatto importante delle manutenzioni svolte in Italia e della vendita di ricambi per clienti storici come Msc, Grimaldi e Marina militare italiana.
Lo sviluppo dei motori
L’altra attività principale poggia sulla ricerca e sviluppo. L’azienda ha investito circa metà di quanto stabilito dal piano industriale 2024-2027: 19 milioni sono già stati spesi per lo sviluppo dei motori due e quattro tempi (e ne sono attesi altri 20), mentre per i test sui kit per la conversione a nuovi carburanti sono stati impiegati 2,6 milioni sui 6,6 programmati. Wärtsilä registra risultati sotto le previsioni nel segmento dei motori due tempi, dove i piani sono stati di fatto bloccati a seguito di una contrazione globale del mercato retrofit, mentre fa previsioni molto positive per i quattro tempi.
Il focus è sulla sperimentazione di sistemi per la conversione dei motori tradizionali all’impiego di nuovi carburanti e sul test di motori progettati invece da subito per una propulsione alternativa al diesel. Il carburante privilegiato è il metanolo, soprattutto nell’ambito delle crociere.
I risultati
Il management locale è soddisfatto del segnale arrivato dalla Finlandia con il nuovo investimento, presentato come la prova tangibile della volontà della multinazionale di mantenere alti gli standard a Trieste. «La situazione a un anno e mezzo dall’inizio del mio incarico», commenta il presidente e amministratore delegato Gianluca Bertossi, «si è sviluppata in modo molto positivo con riflessi sia in termini di crescita del business che dell’occupazione. I nuovi investimenti sui laboratori ci fanno ben sperare per la crescita futura dello stabilimento».
Kytölä aggiunge: «A Trieste disponiamo di competenze eccellenti nella ricerca e sviluppo a livello internazionale, che contribuiscono in modo significativo al successo complessivo di Wärtsilä nello sviluppo di nuove soluzioni e tecnologie per i nostri clienti».
Il neo è invece l’attuale difficoltà a riaprire il dialogo con Roma sull’assegnazione di fondi pubblici che supportino il nuovo piano industriale.
Fonti vicine al dossier riferiscono che Wärtsilä ha in ballo richieste fra 40 e 50 milioni su cui non riesce però a ottenere aggiornamenti da vari soggetti istituzionali. Ma su questo Bertossi preferisce rispondere con un «no comment».
Riproduzione riservata © il Nord Est








