Lef a quota 3 milioni. «Una scelta vincente per l’industria e l’intero territorio»

La “fabbrica modello” chiude l’anno con indicatori tutti in crescita. Conti in utile anche per il Polo Tecnologico “Andrea Galvani”
 

E.d.g.
La Lef a San Vito al Tagliamento
La Lef a San Vito al Tagliamento

Non solo conti in ordine, con un significativo aumento del valore della produzione e un saldo positivo, ma anche investimenti, espansione dell’attività in altre regioni e a livello internazionale, confermando la validità di quel «modello Pordenone» caro al presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, rappresentato da una rete che intreccia la Lef, la fabbrica modello, il Polo tecnologico e gli Its. «La scelta di dare vita alla Lef, Lean Experience Factory, si è confermata ancora una volta vincente e strategica», dichiara Agrusti, che è anche presidente della società, nel commentare i risultati di bilancio della Lef, l’azienda digitale modello fondata da Confindustria Alto Adriatico e McKinsey & Company nel 2011, che ha visto nel 2023 - un’ulteriore crescita del valore della produzione del 25%, attestandosi attorno ai 3 milioni di euro, «una crescita confermata in accelerazione nel primo trimestre 2024 - aggiunge Agrusti - con un primo trimestre che segna già +30%». Significativo il capitolo investimenti «anche in risorse umane - prosegue il presidente - oltre che in infrastrutture, utili a consolidare il ruolo di riferimento nazionale e internazionale nella creazione di competenze, mentalità e comportamenti per creare manager e tecnici». Tra gli investimenti, il Plant 1, ex sede storica della Lef da mille metri quadrati, oggi completamenti rinnovata e ampliata grazie a un investimento di circa 1,5 milioni di euro, la cui inaugurazione è in agenda per il 18 luglio «nel corso di un importante evento di valenza tecnologica oltre che culturale», annuncia Agrusti, che anticipa anche l'arrivo «nei prossimi giorni dei nuovi macchinari per l’Its Alto Adriatico, investimento anche questo da 12 milioni di euro». «E siamo gli unici in Italia - rivendica Agrusti - ad aver portato a termine tutti gli appalti in tempo utile», riuscendo così ad impegnare entro i termini i fondi del Pnrr assegnati. Impianti, macchinari, attrezzature utili a fare della Lef anche la sede di alcuni corsi avanzati dell’Its.

E se la Lef chiude in utile, «altrettanto fa il Polo tecnologico - segnala il presidente degli industriali -. Vero è che parliamo di realtà che non hanno nella loro mission quella di macinare utili, ma è altrettanto importante che mantengano i conti in equilibrio, cosa che avviene regolarmente», sviluppando le rispettive attività. Cosa che «entrambe stanno facendo, aumentando in modo esponenziale la loro penetrazione nel tessuto industriale anche internazionale, nel caso della Lef, e nazionale nel caso del Polo tecnologico che ha esteso la propria attività in diverse regioni del nostro Paese». E il modello Lef è oggi ispirazione «per la Sardegna, che è intenzionata a creare una struttura analoga».

«Crescono, oltre a quelli di bilancio – spiega Marco Olivotto, direttore generale della Lef – anche i numeri complessivi del core business: complessivamente nel 2023 è stata erogata consulenza e formazione a oltre 600 tra imprenditori e manager e a circa 600 tecnici (per complessive 300 giornate contro le 250 del 2022). Il solo corso di Innovation Manager, giunto alla 16^ edizione, ha formato 200 professionisti parte dei quali ha già ottenuto la certificazione». In ascesa anche la formazione in ambito education, dalle scuole elementari fino alle business school, dove è stato predisposta una formula di apprendimento difficilmente proponibile in Italia (1.400 le persone formate contro le 1.200 del 2022). Infine il secondo semestre ’24 sarà dedicato all’ulteriore consolidamento in ambito triveneto e alla crescita su scala nazionale grazie a partner «che ci consentano di complementare le competenze in ambito up-skilling e re-skilling – conclude Olivotto – e alle opportunità che provengono da aree geografiche non solo italiane, dove è stato deciso di investire sull'arricchimento derivante dalle nuove competenze».

e.d.g.

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