Il Consorzio Energia Confindustria rinnova la governance: Gorla presidente
Insediato il nuovo Consiglio dopo un triennio di crescita strutturata: 116 imprese associate, 438 GWh di energia elettrica e 72 milioni di Smc di gas gestiti in uno scenario di forte volatilità dei mercati e trasformazione delle regole energetiche. Agrusti: «L’aggregazione tra imprese non è soltanto uno strumento di tutela, ma una vera leva di competitività industriale»

L’Assemblea ordinaria del Consorzio Energia Confindustria ha eletto Alessandro Gorla (Siot) presidente per il triennio 2026-2028 ed Enzo Bertoldi (Nidec Asi) alla vicepresidenza. Contestualmente sono stati approvati il bilancio consuntivo 2025 e rinnovati gli organi direttivi.
L’elezione segna la conclusione di un mandato che ha consolidato il ruolo del Consorzio quale strumento economico di tutela e competitività per le imprese associate; a venticinque anni dalla costituzione, infatti, l’organismo ha raggiunto 116 aziende e gestito volumi pari a 438 GWh di energia elettrica e 72 milioni di Smc di gas, rafforzando la propria massa critica in un contesto di marcata volatilità delle commodities energetiche.
Nel triennio appena concluso, come ha spiegato nella sua relazione l’uscente Igor Muzzolini, cui l’assemblea ha rivolto il proprio ringraziamento, sono state riviste le politiche di approvvigionamento superando logiche di acquisto uniforme per adottare modelli più articolati e temporalmente frazionati, con una diversificazione tra fornitori e strumenti contrattuali. Questa impostazione ha consentito una gestione più efficiente del rischio prezzo, una maggiore flessibilità operativa e un allineamento più puntuale ai profili di consumo delle singole imprese.
Accanto alla funzione aggregativa sull’acquisto di energia elettrica e gas, il Consorzio ha ampliato la propria dimensione consulenziale, presidiando mercati e dinamiche regolatorie e supportando le imprese nella lettura dei meccanismi tariffari, nell’accesso alle agevolazioni per energivori e gasivori, nella verifica delle forniture e nell’ottimizzazione dei costi energetici. L’introduzione di strumenti evoluti di analisi e reportistica, ha inoltre rafforzato la capacità delle aziende di programmare budget, sostenere percorsi di sostenibilità e migliorare gli indicatori ESG.
Costituito nel Duemila per consentire anche alle piccole utenze l’accesso al mercato libero, il Consorzio ha progressivamente assunto la fisionomia di piattaforma economica territoriale capace di coniugare potere contrattuale, competenze tecniche e rappresentanza sistemica all’interno del network confindustriale.
Il nuovo consiglio direttivo risulta composto anche dai consiglieri Giorgio Bobbio (Innoway Trieste), Igor Muzzolini (Miko ) e Stefano Traunini (Demus). Il collegio dei revisori dei conti è così composto: Stefano Germani (Presidente) e i revisori Angelo Lapovich e Michela Raffaelli.
Nel nuovo mandato è stata indicata come prioritaria la stabilizzazione e l’ampliamento della base consortile, il rafforzamento degli strumenti di copertura e gestione del rischio, l’integrazione con le filiere energetiche ad alta complessità e il presidio delle evoluzioni normative nazionali ed europee, in un quadro che ha continuato a presentare elementi di incertezza strutturale.
Con l’elezione dei nuovi organi, l’assemblea ha riaffermato la funzione del Consorzio quale leva di politica industriale territoriale, orientata a garantire alle imprese condizioni di approvvigionamento competitive, trasparenti e coerenti con le esigenze di crescita del sistema produttivo.
Soddisfazione per il percorso compiuto in questi anni è stata espressa dal Presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, secondo il quale «il Consorzio ha dimostrato che l’aggregazione tra imprese non è soltanto uno strumento di tutela, ma una vera leva di competitività industriale; in uno scenario segnato da volatilità strutturale dei mercati e da regole in continua evoluzione, disporre di massa critica, competenze tecniche e strumenti evoluti di gestione del rischio – ha aggiunto – significa garantire alle aziende condizioni di approvvigionamento più stabili, trasparenti e sostenibili. È questa la direzione giusta: rafforzare le filiere, accompagnare soprattutto le imprese di minori dimensioni e trasformare l’energia da fattore di incertezza a elemento strategico di sviluppo territoriale». Agrusti, a nome di tutti gli associati CAA, ha rivolto i migliori auguri di lavoro al Presidente Gorla e al consiglio.
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