Fincantieri alza guidance 2026: carico di lavoro record a 74 miliardi
L’Ad Folgiero: «Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che rafforza il ruolo di Fincantieri»

Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico e attivo nella cantieristica navale, ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi a 2,1 miliardi di euro, rispetto ai 2,3 del primo trimestre 2025 che beneficiava dell'effetto derivante dall'ordine per due PPA/MPCS per la marina militare indonesiana, divenuto efficace a inizio 2025.
L'Ebitda margin è del 7,4%, in significativo aumento rispetto al 6,5% dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre l'Ebitda è di 159 milioni di euro, grazie all'importante incremento della redditività in tutti i segmenti operativi che compensa ampiamente l'effetto dell'ordine per l'Indonesia.
Il carico di lavoro complessivo raggiunge il nuovo livello più alto di sempre, a 74,2 miliardi di euro (63,2 miliardi a fine 2025), circa 8,1 volte i ricavi del 2025; backlog a 42,7 miliardi, in aumento del 3,9% rispetto al dato di fine 2025. La società segnala nuovi contratti conclusi nei primi quattro mesi dell'anno per un valore superiore al target annuale di circa euro 11 miliardi previsto dal Piano Industriale 2026-2030 e nuovi ordini acquisiti pari a 3,4 miliardi, che non includono i nuovi contratti firmati e non ancora efficaci. Inoltre, Fincantieri ha 5 navi consegnate da 5 stabilimenti e 94 navi in portafoglio, con visibilità sulle consegne ulteriormente estesa al 2039 considerando l'ordine per Princess Cruises firmato ad aprile 2026.
«Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo», afferma l'Ad Pierroberto Folgiero, «la performance commerciale segna un nuovo traguardo, con un carico di lavoro più alto di sempre, pari a 74,2 miliardi di euro, che garantisce una visibilità sulle consegne ulteriormente estesa fino al 2039, con prospettive operative estremamente profonde e strutturali non solo per i cantieri del gruppo, ma per l'intera filiera. Nel periodo si registra inoltre un significativo miglioramento della redditività, con una crescita dei margini in tutti i segmenti operativi, che sostiene la generazione di cassa e si riflette in un sensibile miglioramento della posizione finanziaria».
«Alla luce dei risultati conseguiti e della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le aspettative di crescita economica e finanziaria», ha aggiunto Folgiero, «con 94 navi in portafoglio e 5 unità consegnate da 5 stabilimenti nel trimestre, nei primi mesi dell'anno sono stati inoltre conclusi contratti per un valore già superiore all'intero target 2026 di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il Piano Industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».
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