Farina con gli scarti dei carciofi per contenere lo spopolamento

Da Venezia un’iniziativa accelerata da Cdp e sostenuta dalla Cna per sostenere lo sviluppo di nuove microimprese nelle aree in crisi

La redazione
Il manager Luca Cotecchia
Il manager Luca Cotecchia

Un progetto che mira a sostenere lo sviluppo di nuove micro-imprese produttive nelle aree a rischio spopolamento e a favore dell’imprenditoria femminile.

Parte da Venezia, grazie a Circular Fiber l'iniziativa “Io Resto”.

Obiettivo: accompagnare nuove realtà produttive all’interno di un sistema industriale coordinato, basato su know-how, qualità e filiera corta.

Circular Fiber è una realtà italiana innovativa che opera nel settore dell’economia circolare applicata all’agroalimentare.

«L’azienda ha sviluppato e brevettato Karshof, farina funzionale ad alto contenuto di fibre ottenuta dalla valorizzazione dei sottoprodotti del carciofo, già trasformata in pasta, crackers e prodotti secchi sostenibili - spiega Luca Cotecchia, tra i fondatori della società e amministratore unico -. Il nostro obiettivo è creare un mercato garantito, contrastando lo spopolamento delle aree interne in tutta Italia, contro le difficoltà di accesso al lavoro stabile e creare filiera alimentare frammentata e poco sostenibile. La prima realtà a partire sarà in Molise nelle prossime settimane».

La start up punta a trasformarsi in un Acceleratore Industriale Territoriale. Entro il 2030 diventerà una piattaforma industriale che accelera micro-imprese produttive riducendo a zero il rischio di mercato per creare lavoro locale stabile, costruire una filiera controllata e generare valore territoriale.

Il modello prevede cellule di produzione (micro-imprese locali, start-up o hub di produzione), finanziate attraverso fondi pubblici come "Impresa Femminile", "Resto al Sud" o bandi per il depopolamento.

Produrranno pasta, crackers e prodotti funzionali per conto di Circular Fiber con un contratto garantito.

Circular Fiber si impegna al riacquisto del 100% della produzione per 5 anni garantiti al prezzo concordato.

In questa nuova fase, Circular Fiber sarà affiancata da Ivan Pretorino, che assumerà il ruolo di direttore operativo, supportando lo sviluppo industriale del progetto e la costruzione di una rete di piccole unità produttive, definite “cellule di produzione”, pensate per crescere in modo sostenibile e controllato.

La linea produttiva prevede pasta secca, crackers funzionali, snack secchi e gallette per sportivi.

«La nostra ambizione è chiara – aggiunge Cotecchia - è creare un hub di imprese innovative, capaci di generare sviluppo sostenibile, occupazione e nuove opportunità partendo dai territori. Nuovi posti di lavoro, permanenza di giovani e donne sul territorio e uso virtuoso dei fondi pubblici».

La startup innovativa veneziana accelerata da Cdp con il programma TerraNext punta sull'economia circolare applicata al food.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Cna Venezia Metropolitana e di diversi Comuni in Molise, Sardegna e Campania. —

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