Eurotech, ricavi a 10,7 milioni e perdite quasi dimezzate

Il consiglio di amministrazione ha approvato i conti del primo trimestre. Il fatturato consolidato è cresciuto del 29%, migliorato anche l’Ebitda. L’ad Milan: «L’inizio del 2026 conferma i progressi operativi e finanziari»

Annalisa Godi

Ricavi consolidati in crescita nel primo trimestre del 2026 per Eurotech, i cui risultati sono stati approvati dal consiglio di amministrazione. La multinazionale di Amaro, che si occupa di progettare, sviluppare e fornire soluzioni di Edge Computing e Internet of Things, integrando software, hardware, cybersecurity e servizi, ha registrato ricavi per 10,7 milioni di euro, in crescita del 29,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il fatturato del primo trimestre si era attestato a 8,3 milioni.

Un aumento dovuto agli ordini arrivati nella seconda parte del 2025 e proseguiti anche nei primi tre mesi di quest’anno. Più della metà dei ricavi arriva dall’Unione europea (5,5 milioni), il 31,7% dal Giappone e il 16,2% dagli Stati Uniti. Il margine si attesta al 49,2% e resta sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre 2025. In generale la società mostra un miglioramento operativo e un’ottimizzazione della catena di approvvigionamento, malgrado i problemi di rifornimento di alcune componenti strategiche. I costi sono passati da 9 a 7,4 milioni, grazie alla riorganizzazione della struttura interna e alla riduzione delle spese legate al personale.

Miglioramenti significativi nell’Ebitda adjusted: la perdita si è più che dimezzata, passando da -3,6 milioni di euro nel primo trimestre 2025 a -1,6 milioni nello stesso periodo di quest’anno. L’Ebit si è attestato a -2,8 milioni, rispetto a -4,8 milioni nel primo trimestre 2025.

Nei primi tre mesi dell’anno la perdita è stata pari a 2,6 milioni di euro, in riduzione del 47,1% rispetto ai 5 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

L’indebitamento della società è migliorato sensibilmente nell’arco di tre mesi: se al 31 dicembre 2025 ammontava a 16,8 milioni di euro, l’ultimo dato risalente al 31 marzo di quest’anno dice che il debito è sceso a 10 milioni. La riduzione è dovuta all’aumento del capitale avvenuto a febbraio 2026, che ha portato all’aumento del patrimonio netto, salito da 52,7 a 61,2 milioni di euro. La riduzione del debito è stata parzialmente compensata dall’incremento delle giacenze di magazzino e il capitale circolante netto è salito da 9,7 a 11,4 milioni di euro.

Dopo la fine del trimestre, l’assemblea di Eurotech ha rinnovato gli organi sociali e ha dato il via libera a un aumento del capitale sociale fino a un massimo di 20 milioni di euro. Il nuovo consiglio di amministrazione ha rinnovato i poteri dell’amministratore delegato Massimo Milan, che ha commentato: «Il primo trimestre 2026 conferma i progressi operativi e finanziari avviati nel corso del 2025. La crescita dei ricavi, il miglioramento della marginalità operativa e la riduzione dell’indebitamento finanziario – ha aggiunto il manager – riflettono il percorso di trasformazione ed efficientamento in corso».

Sebbene Eurotech ritenga che la situazione geopolitica e macroeconomica incerta non incida direttamente sulla propria attività, questa può comunque creare pressioni sui costi e sulla disponibilità di componenti tecnologiche cruciali, come le memorie e i dischi SSD, oltre ad aumentare i costi dell’energia. Per questi motivi, Eurotech sta adottando misure per rafforzare la gestione della catena di approvvigionamento e ridurre gli impatti negativi. Alla luce dei risultati del primo trimestre 2026 e degli ordini già ricevuti, i vertici dell’azienda confermano un progressivo miglioramento della performance per il resto dell’anno.

 

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