Cotto Possagno ai francesi di Edilians, Vardanega: «Dovevamo cambiare scala»

La svolta internazionale dell’impresa distrettuale trevigiana nata dall’aggregazione fra aziende locali nel 1998: «Nuova fase che  ci farà crescere nella creazione di valore e nelle quote di mercato»

Riccardo Sandre
Lo stabilimento di Cotto Possagno
Lo stabilimento di Cotto Possagno

Industrie Cotto Possagno passa ai francesi di Edilians. La grande impresa distrettuale nata nel 1998 dall’accordo tra le cinque imprese del settore del laterizio di Possagno, riunitesi sotto un'unica bandiera per affrontare mercati in rapida evoluzione, fa un altro passo in avanti e abbraccia una logica globale entrando in una grande multinazionale globale, forte di un fatturato aggregato di 500 milioni di euro annui e 17 stabilimenti produttivi tra Francia, Spagna e Portogallo.

«Abbiamo pensato a questa operazione come un ulteriore passo in avanti per garantire solidità e futuro ad un’impresa distrettuale la cui tradizione risale addirittura al 1695» spiega Alessandro Vardanega, presidente dell'impresa trevigiana del coppo e della tegola, nata e cresciuta nel paese natale di Antonio Canova.

«Abbiamo compreso che le sfide che ci troviamo di fronte possono essere affrontate solo se si cambia scala, rafforzando non solo il nostro posizionamento in termini quantitativi ma anche e soprattutto qualitativi: innovazione di prodotto e di processo impongono investimenti che avremmo avuto la forza di affrontare anche da soli ma che risultano molto più agevoli e sensati entrando a far parte di grande gruppo multinazionale capace di leve economico-finanziarie di altra natura. Una nuova fase che avrà un respiro trentennale e che contiamo possa farci crescere nella creazione di valore e nelle quote di mercato che, in Italia già ora, sono intorno al 25%».

Secondo il presidente di Industrie Cotto Possagno, il cui cognome (Vardanega) è sinonimo, da secoli, di produzioni in cotto assieme all’altro cognome storico dell’area (Cunial), questa cessione va pienamente nel solco di un’altra grande operazione, conclusasi nel 1998. Proprio in quell’anno le famiglie Vardanega e Cunial avevano guidato l’aggregazione di cinque imprese del territorio (poi diventate sei), tutte concorrenti tra loro, in un’unica realtà distrettuale capace di affrontare le sfide del boom immobiliare dei primi anni 2000 e poi la profonda crisi che il settore ha subito tra il 2008 e il 2016.

Un percorso che ha portato Industrie Cotto Possagno a contare oggi su 170 dipendenti, cinque stabilimenti produttivi e ricavi per 44 milioni di euro, con un margine operativo lordo pari al 22% del fatturato. «Nel 2006, in Italia, erano attive 260 fornaci per laterizi, oggi ne rimangono 45» continua Vardanega. «Il mercato cerca prodotti in terracotta sempre più performanti e innovativi e gli investimenti in ricerca e sviluppo necessari per dare risposta al mercato spingono verso un’ulteriore concentrazione. Ci siamo convinti che la nostra azienda, pure solida sul piano patrimoniale e performante dal punto di vista della redditività, dovesse guardare avanti per garantirsi un futuro che andasse oltre il nostro specifico percorso imprenditoriale. In Edilians abbiamo trovato il partner giusto».

Un partner, assicura il presidente di Industrie Cotto Possagno, che ha tutto l’interesse a investire sul territorio, sulla sua trazione produttiva e sui suoi mercati di riferimento. Mercati che per la natura stessa del settore, quello dei prodotti in cotto per l’edilizia, sono legati ad una vicinanza territoriale con i siti di produzione. «Non avremmo proceduto a questa nuova fase evolutiva se non fossimo stati certi che l’integrazione nel gruppo Edilians vedrà un rafforzamento della nostra posizione competitiva» assicura il presidente di Industrie Cotto Possagno. «Nel nostro settore non difendi le tue quote di mercato se non hai un footprint territoriale solido: i costi trasporto da soli incidono in maniera significativa sulla competitività del prodotto, per non parlare del del valore delle competenze di un distretto che ha centinaia d’anni di storia e che realizza prodotti modellati sulle esigenze dei propri clienti. Edilians entra con noi in un mercato, quello italiano, in cui noi siamo leader di settore per migliorare ulteriormente il nostro posizionamento rafforzando una realtà che è, da secoli, una parte integrante del tessuto economico, produttivo ma anche sociale e culturale del nostro territorio».

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