Castelli ritorna al Tour: siglato accordo per 27 gare

Dal 2027 il marchio di Mvc vestirà con la maglia gialla il leader della corsa. L’intesa segna il rientro del gruppo bellunese alla Grande Boucle dopo 33 anni. La visibilità dell’evento sosterrà l’espansione commerciale negli Usa e in Asia

Riccardo Sandre
Il presidente Alessio Cremonese e l’ad Emilio Foà
Il presidente Alessio Cremonese e l’ad Emilio Foà

Il gruppo bellunese dell’abbigliamento tecnico e delle attrezzature sportive Mvc torna dopo 33 anni al Tour de France grazie al brand Castelli che sarà partner ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27 gare e sfide ciclistiche che fanno capo all’Amaury Sport Organisation (A. S. O.) .

Castelli realizzerà la maglia gialla e tutte le altre maglie di classifica del Tour de France, maschile e femminile ma pure della Vuelta di Spagna, della Parigi-Roubaix, della Liegi-Bastogne-Liegi, come della gran fondo l’ “Etape du Tour” che richiama ogni anno oltre 80. 000 partecipanti.

Nell’ambito della partnership, Castelli lancerà la nuova collezione “Maillot Jaune”, ispirata al Tour de France. Una collezione che punta a ottenere, come del resto il brand Castelli nel suo complesso, un ottimo successo nel gradimento degli appassionati grazie alla leva di promozione di un sistema di eventi che attira milioni di spettatori ogni anno. Secondo i dati dell’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) resi noti da Aso a giugno 2026 gli spettatori televisivi europei del solo Tour del France di quell’anno, tra gli eventi più visti al mondo con i Mondiali di calcio e le Olimpiadi estive, erano stati ben 150 milioni a cui si aggiungono oltre 12 milioni di spettatori sulle strade. Secondo una analisi del sito Sport e Finanza, partendo dai dati Aso, la corsa genera complessivamente un fatturato tra i 130 e i 150 milioni.

Un ottimo viatico quindi per il brand del gruppo Mvc nato come Manifattura Valcismon nel 1946 ai piedi delle dolomiti bellunesi come filanda dalla famiglia Cremonese. Ancora oggi la famiglia mantiene il controllo di un gruppo di aziende che si muovono da leader in segmenti specifici di quel vasto e vivace mercato globale delle attrezzature per gli sport invernali, per il ciclismo, il triathlon e così via.

Attualmente sono 5 i brand di Mvc: Sportful nata nel 1973, Castelli acquisita nel 2003, Karpos creata 2007, Zoot acquisita nel 2023 e Tailfin acquisita lo scorso settembre. Dopo un lungo percorso evolutivo, nel 2019 Mvc ha visto l’ingresso del fondo di private equity Equinox con una quota del 40% del capitale e, nel 2025, sotto la guida del presidente esecutivo Alessio Cremonese e dell’Ad Emilio Foà, ha registrato un fatturato aggregato di oltre 110 milioni di euro grazie ad una rete commerciale presente in 75 Paesi e all’impegno dei suoi 500 dipendenti.

«Questa partnership con Aso, con il Tuor del France, la Vuelta e così via rappresenta un’opportunità che per noi non è soltanto economica» spiega l’ad di Mvc Group. «Oltre obiettivi di crescita infatti che ci siamo posti grazie a questo progetto c’è una conferma, un ulteriore timbro di leadership per un brand storico come Castelli, nato addirittura nel 1876, e complessivamente per tutto un gruppo di aziende che siamo convinti acquisirà ulteriore prestigio, oltre che nuova visibilità, grazie ad un sistema di eventi che hanno pochi eguali attualmente nel panorama sportivo globale».

E se l’azienda punta, per il 2026, a una crescita “single digit”, di fatto una percentuale ad una cifra, il piano industriale del gruppo per il triennio 2026-28 è invece sfidante. «Prevediamo che l’anno in corso sia in crescita e in linea con quanto previsto dal nostro piano industriale» aggiunge Foà.

«In un contesto volatile come quello che stiamo vivendo abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione agli investimenti, ai brand, al marketing, alle persone, oltre che ai processi e all’efficienza del gruppo. Una strategia che già ci sta premiando, almeno a guardare ai dati della campagna vendite per la primavera-estate 2027. Ma nel 2027 dovremo aggiungere anche il consolidamento di Tailfin, leader globale nel segmento premium del delle borse da bici, che nel 2025 aveva fatturato 10 milioni di euro e che registrava negli ultimi 3 anni un cagr di crescita dei ricavi del 50% annuo. Complessivamente non escudo che entro il 2028 potremo raggiungere, grazie a questi elementi, un obiettivo anche più significativo dei 150 milioni di euro di ricavi che ci eravamo posti l’anno scorso tramite la sola crescita organica».

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