A2A punta sulle rinnovabili il 70% dei suoi investimenti
La compagnia incrementa la produzione di energia verde arrivando a una capacità di 2,7 gigawatt

La compagnia A2A fornitrice di energia elettrica, gas e servizi a 2 milioni di utenti, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 15%, arrivando a quota 4,55 miliardi di euro. In questo periodo l’azienda ha investito 315 milioni di euro nella transizione ecologica del Paese, un aumento del 4% rispetto allo scorso anno.
Gli investimenti nell’energia verde
Con l’entrata in uso di nuovi impianti eolici e fotovoltaici, A2A ha incrementato la produzione di energia pulita del 14%, raggiungendo una capacità di 2,7 gigawatt. «Crediamo che le fonti rinnovabili rappresentino una leva fondamentale per l’indipendenza energetica nazionale», ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo Renato Mazzoncini, «e per la stabilizzazione dei prezzi per famiglie e imprese, e auspichiamo un’evoluzione del quadro normativo che ne acceleri lo sviluppo».
Circa il 70% degli investimenti di A2A sono rivolti a progetti di sviluppo e potenziamento delle reti di distribuzione, per la crescita di impianti fotovoltaici e dell’economia circolare.
La svolta verde dell’azienda ha coinvolto anche la centrale di Monfalcone, entrata in funzione alla fine degli anni Sessanta per la produzione di energia dal carbone. A2A, grazie a un accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia, ha intenzione di trasformarla in un nuovo impianto a ciclo combinato con idrogeno verde e di promuovere il recupero ambientale del sito industriale. La demolizione del camino da 150 metri inizierà alla fine dell’anno e durerà 12 mesi, l’intero intervento di smantellamento finirà nell’autunno 2028.
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