È morto l’avvocato Sergio Erede, regista dei grandi affari a Nordest
Ha legato il suo nome alle maggiori operazioni societarie e finanziarie del Paese. Dalla privatizzazione di Autostrade a Delfin: affiancò i Benetton e Del Vecchio

Sergio Erede, morto a Genova a 86 anni, è stato uno dei protagonisti più autorevoli dell’avvocatura d’affari italiana. Il decesso è avvenuto nell’ospedale del capoluogo ligure, dove era stato portato dopo una caduta accidentale.
Nato a Firenze il 14 agosto 1940, laureato con lode in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano e specializzato alla Harvard Law School, ha legato il proprio nome alle maggiori operazioni societarie e finanziarie del Paese, dalla scalata a Telecom Italia alle grandi privatizzazioni, fino alla storica conquista dell’Ina da parte delle Generali nel Duemila, una delle grandi partite che hanno contribuito a trasformare il settore assicurativo italiano.
Il Leone, presieduto da Alfonso Desiata e con ad Gianfranco Gutty, lanciò a fine anni Novanta l’offerta pubblica sulla compagnia di Stato già privatizzata dal governo che all’epoca aveva 4 milioni di assicurati.
L’operazione, che da ostile divenne poi amichevole, ebbe successo ed entrò nel palmares di consulenza legale prestata dallo studio milanese in tante importanti operazioni di finanza straordinaria, tra cui fusioni, acquisizioni e offerte pubbliche d’acquisto.
Un capitolo centrale della attività di questo grande avvocato d’affari, è stato il rapporto professionale con Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica e figura di riferimento del capitalismo italiano. Erede lo ha assistito nelle battaglie riguardanti Mediobanca e Generali, in una stagione caratterizzata dal confronto tra grandi azionisti e dalla ridefinizione degli equilibri di potere attorno a Piazzetta Cuccia e al gruppo assicurativo triestino (che dalla morte di Enrico Cuccia nel 2000 avrebbe visto ben tre ribaltoni al vertice).
Erede è stato fra l’altro l’architetto della complessa operazione che concentrò nel 2006 le proprietà dell’impero dell’ex Martinitt all’epoca settantenne (il 68% di Luxottica, il 35% di Beni Stabili, gli immobili e le finanziarie in Unicredit e Generali) nella società lussemburghese Delfin.
Tramite la cassaforte di famiglia, il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, è diventato uno dei soci di maggioranza di Mediobanca. Da questa posizione, l'imprenditore ha rappresentato una voce forte nei grandi scontri finanziari per il controllo della compagnia triestina, in antitesi spesso a Piazzetta Cuccia, nel perenne duello sui destini della compagnia triestina che all’epoca era già un peso massimo in Europa.
«Perdiamo un consigliere raro, che ha accompagnato la storia di EssilorLuxottica con intelligenza, lealtà e una visione che andava ben oltre il diritto. Era tra le persone più apprezzate da Leonardo Del Vecchio, con cui aveva un rapporto di stima e reciproca fiducia lungo e duraturo», le parole di Francesco Milleri, presidente e Ceo di Luxottica.
Nella foresta degli gnomi, così furono anche definiti a quei tempi i protagonisti della finanza made in Italy, la competenza di Erede in materia societaria, finanziaria e di governance è stata di supporto a tanti grandi gruppi. Accanto a Del Vecchio, Erede ha assistito la famiglia Benetton e numerosi altri imprenditori e società industriali, consolidando una rete di relazioni professionali che ha attraversato generazioni e settori diversi del capitalismo nazionale.
Nel corso di oltre cinquant’anni di carriera, ha seguito altre importanti vicende della storia economica italiana: dall’Opa di Olivetti su Telecom Italia all’acquisizione di Telecom da parte di Pirelli e del gruppo Benetton, dall’Opa di Italenergia su Montedison all’operazione Seat-Buffetti. Tra gli incarichi figurano anche la privatizzazione di Autostrade, sempre con la famiglia Benetton, e Aeroporti di Roma e le quotazioni di Enel e Finmeccanica.
Nel 1999, insieme a Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, ha fondato Bonelli Erede Pappalardo, oggi BonelliErede, destinato a diventare nel corso degli anni uno dei principali studi legali d’affari italiani.
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