Caso InvestCloud, licenziati in 37 e rimpiazzati dall’IA: c’è l’accordo sindacale

Raggiunto l’accordo per la InvestCloud Italy di Marghera dopo la procedura di licenziamento dei 37 dipendenti avviata per la dismissione della sede e l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel gruppo. Ecco cosa prevede l’accordo

La redazione
La sede di Marghera
La sede di Marghera

È stato raggiunto un accordo per la InvestCloud Italy di Marghera, in provincia di Venezia, che avvia così la chiusura della sede e la conclusione della procedura di licenziamento per 37 dipendenti.

La vertenza era stata aperta lo scorso 9 marzo, quando l’azienda aveva comunicato la dismissione delle attività in Italia nell’ambito di un processo di riorganizzazione del gruppo legato all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei sistemi produttivi e gestionali.

L’intesa

Con l’intesa raggiunta tra azienda e rappresentanze sindacali, i lavoratori riceveranno un incentivo economico all’uscita in cambio della non opposizione al licenziamento.

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La Invest cloud di Marghera che ha licenziato 37 dipendenti per sostituirli con l'AI

Sfuma invece l’ipotesi di un subentro da parte di altri soggetti industriali, soluzione che non ha trovato condizioni praticabili anche per la natura della proprietà intellettuale del prodotto e del portafoglio clienti.

La procedura si avvia così alla conclusione fissata per il 24 maggio.

Un segnale d’allarme

“Al netto del rammarico per la cessazione dell’attività – ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci – si può considerare positivo il raggiungimento dell’accordo, già ratificato dall’assemblea dei lavoratori”.

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Resta forte la preoccupazione dei sindacati. Fim e Fiom esprimono “rammarico per l’ennesima chiusura in un’area ad alta specializzazione come quella veneziana”, sottolineando come i lavoratori coinvolti abbiano competenze elevate. Per Cgil e Cisl, la vicenda rappresenta anche un segnale d’allarme sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro: “Un tema che si porrà sempre più spesso e che richiede strumenti normativi adeguati”.

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