Maldive, trovati i corpi dei quattro sub italiani nella grotta di Vaavu

Individuati nel terzo segmento della grotta i corpi dei quattro sub italiani dispersi alle Maldive. Il recupero da parte del team internazionale Dan Europe verrà effettuato durante future immersioni

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Sami Paakkarinen, uno dei super sub che sta partecipando alle operazioni di recupero. (Credit: profilo Ig di Sami Paakkarinen)
Sami Paakkarinen, uno dei super sub che sta partecipando alle operazioni di recupero. (Credit: profilo Ig di Sami Paakkarinen)

I corpi dei quattro sub italiani dispersi alle Maldive sono stati individuati nel terzo segmento della grotta nei pressi dell’atollo di Vaavu. L’immersione dei super subacquei è iniziata attorno alle 8.30 del mattino ore italiane e si è conclusa dopo circa tre ore. 

La conferma è arrivata dalla Farnesina, mentre sul posto proseguono le complesse operazioni di recupero affidate a un team internazionale di specialisti.

Il super team 

Secondo quanto comunicato, i sommozzatori si trovano in un’area particolarmente profonda e difficile da raggiungere, a circa 50 metri, all’interno del sistema di grotte sottomarine di Alimathà.

Le vittime sono Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e il neolaureato Federico Gualtieri. Il corpo del padovano Gianluca Benedetti era già stato recuperato.

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Gianluca Benedetti

Le operazioni sono condotte da tre esperti speleosub della rete Dan Europe (Divers Alert Network): Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.

Nelle scorse ore il gruppo è stato impegnato nella preparazione della logistica e delle attrezzature necessarie per un intervento definito da moltissimi esperti ai limiti della sopravvivenza, in un contesto di estrema complessità ambientale.

Il team internazionale sta operando in coordinamento con le autorità locali e con la rete di soccorso che già nel 2018 aveva partecipato al celebre salvataggio dei dodici ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia.

Perché è difficile il salvataggio

Le difficoltà dell’intervento hanno già provocato una prima sospensione delle operazioni, dopo la morte di un sub delle forze maldiviane impegnato nelle fasi iniziali del recupero.

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L'area in cui sono morti i cinque turisti italiani

Nel frattempo, sono rientrati in Italia i venti superstiti dello yacht Duke of York, l’imbarcazione da cui il gruppo era partito per l’escursione.

La missione continua ora con l’obiettivo di riportare in superficie i corpi, in un ambiente definito dagli esperti tra i più complessi e rischiosi mai affrontati in operazioni di recupero subacqueo di questo tipo.

Le operazioni di salvataggio (The Edition)
Le operazioni di salvataggio (The Edition)

Le Forze di Difesa Nazionali delle Maldive hanno fatto sapere che serviranno altre immersioni per riportare in superficie i corpi.

Dan Europe: «Il recupero dei corpi rimane complesso»

L'operazione recupero dei corpi dei 4 italiani nella grotta a circa 50 metri di profondità nelle acque di Alimathà, alle Maldive, «rimane tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa».

Lo fa sapere Dan Europe dopo che il suo team finlandese di search & recovery «ha completato con successo il primo obiettivo operativo della missione, in seguito alla prima immersione tecnica in grotta effettuata oggi presso il sito di Dhekunu Kandu, nell'atollo di Vaavu».

Nel primo pomeriggio invece, il governo delle Maldive ha fatto sapere che i soccorritori prevedono di recuperare due dei quattro corpi degli italiani martedì e gli altri due mercoledì.

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