Biennale di Venezia, la giuria: «Russia e Israele esclusi dalla gara per il Leone d'Oro»

L'annuncio di Brugnaro al termine del cda della Fondazione: «Sono inquisiti dal Tribunale penale internazionale dei diritti dell’uomo, ne abbiamo preso atto». Il Cremlino: «Eu nega fondi per la Biennale? Ricaduta nell’anticulotura» 

Marta Artico
Il Leone d'oro della Biennale di Venezia
Il Leone d'oro della Biennale di Venezia

«Il Cda della Biennale è andato bene, abbiamo approvato tutto quello che dovevamo approvare. Abbiamo ricevuto una lettera della Giuria nella quale ci comunica che non considererà nella gara e dunque nell’assegnazione del Leone d’Oro i due padiglioni di Israele e Russia».

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Motivo? «Sono inquisiti dal Tribunale penale internazionale dei diritti dell’uomo. Noi come Cda ne abbiamo preso atto, perché sono autonomi nelle loro decisioni come lo è la Fondazione». Così il sindaco, Luigi Brugnaro, a margine dell'inaugurazione del Muvec a Mestre giovedì mattina. Una decisione che di certo, come tutto quello che riguarda il caso Biennale Russia, è destinata a far discutere.

Mosca: “La revoca dei finanziamenti è una ricaduta nell'anticultura"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel corso del pomeriggio, ha definito la decisione della Commissione europea di revocare alla Biennale di Venezia un finanziamento di 2 milioni di euro in conseguenza dell'invito della Russia "una ricaduta nell'anticultura", che a suo giudizio si è riaccesa in Occidente negli ultimi anni. "Non si riprenderanno; diventeranno per sempre incivili. Questa è una ricaduta nell'anticultura che si è riaccesa in Occidente negli ultimi anni", ha detto Zakharova alla Tass.

 

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