Addio a Nadia Santini, regina della cucina italiana

Addio a Nadia Santini, prima donna tre stelle Michelin d’Italia. La storica chef del ristorante Dal Pescatore aveva 72 anni

Luca Ferrua
Morta Nadia Santini, storica chef del “Dal Pescatore”
Morta Nadia Santini, storica chef del “Dal Pescatore”

Ci sono persone che lasciano un segno senza mai alzare la voce. Nadia Santini era una di queste. Aveva trasformato una casa nella campagna mantovana in uno dei luoghi più straordinari della gastronomia mondiale, senza perdere il sorriso, la dolcezza e quella naturale eleganza che non si impara in nessuna scuola. Se ne è andata oggi a 72.

Al Dal Pescatore, a Runate, la cucina non era mai soltanto cucina. Era famiglia, memoria, accoglienza. Era il piacere di far stare bene qualcuno, prima ancora di stupirlo.

Con Antonio, compagno di una vita, aveva costruito qualcosa di raro: un ristorante capace di conquistare tre stelle Michelin e conservare l’anima di una casa. Nel 1996 fu la prima donna in Italia a raggiungere quel traguardo. Nel 2013 arrivò il riconoscimento di migliore chef donna del mondo. Ma Nadia sembrava appartenere a un’altra idea di successo, fatta di gesti quotidiani, di rispetto per gli ingredienti, di attenzione alle persone.

Nei suoi tortelli, negli agnolotti, nei sapori della pianura c’era una lezione immensa: la tradizione non è nostalgia, è qualcosa di vivo che passa da una mano all’altra, da una generazione alla successiva.

E infatti il suo capolavoro più grande, forse, non sono state le tre stelle. È stata la famiglia costruita intorno a una tavola, insieme ad Antonio, Giovanni e Alberto. Oggi la cucina italiana perde una delle sue voci più luminose. Resta una lezione preziosa: si può essere grandissimi senza smettere di essere semplici. E si può conquistare il mondo facendo sentire ogni ospite a casa. Grazie, Nadia. Per averci insegnato che il vero lusso è sentirsi accolti.  

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