Il magico mondo di Cocambo: ad Aquileia la prima fabbrica di cioccolato del Fvg
Fave tostate in sede, visite guidate con praline e piastrelle a mosaico, panettoni e liquore al cacao. Piero Zerbin: «Ho iniziato in culla»

Pasticceria artigianale, ma anche prima e unica “fabbrica del cioccolato” in Friuli Venezia Giulia. È il mondo di Cocambo ad Aquileia, e lo racconta Piero Zerbin: «Io ho iniziato in culla! Mia mamma mi teneva in laboratorio mentre lei preparava i dolci: altri tempi. Già da ragazzo, quasi per gioco, ho iniziato a preparare i primi cioccolatini. Dal gioco al lavoro vero e proprio è stato un attimo».
La magia della produzione
Se penso a una fabbrica di cioccolato, mi viene ovviamente in mente il film del 2005 diretto da Tim Burton, una favola gotica e coloratissima con Johnny Depp, tratta dal libro bestseller – per grandi e piccini – di Roald Dahl. Qui invece, nella fabbrica di cioccolato di Aquileia, aperta nel 2018, non ci sono sortilegi e stregonerie: c’è però la magia della produzione.
Fave crude, importate soprattutto dal Perù, tostate in sede e lavorate con più passaggi, fino alla tavoletta e alla pralina: dalla fava al prodotto finito tutto nasce qui, a pochi passi dalla Basilica, in un laboratorio che si può guardare da vicino.
Le visite guidate
Ed ecco l’idea golosa: le visite guidate. Quelle “semplici”, con degustazione gratuita; il Pralina Tour, che oltre alla visita della fabbrica prevede la creazione di una pralina (la prima data raggiungibile è il 7 novembre); il Piastrella Tour, con la piastrella di cioccolato effetto mosaico (il 22 novembre).
E ancora: il 21 novembre, per fare un Calendario dell’Avvento cioccolatoso: scatoline numerate fino al 24 dicembre, con dentro piccole golosità anche di pasticceria, come i biscotti di Natale.
Mentre il 28 dicembre c’è l’Archeotour; del resto, siamo ad Aquileia, vero tesoro di storia. E dopo, non perdetevi i mosaici paleocristiani: un pavimento di 760 metri quadri nella Basilica, con pesci e pescatori dell’antichità, indimenticabili.
Infine, percorsi cioccolato personalizzati per gruppi (almeno 15 persone) o famiglie (bambini a partire dai sei anni). Ci si iscrive via WhatsApp, 346 4792028, o via mail: info@cocambo.com
Un nome inventato
Piccola curiosità: Cocambo è un nome inventato, un mix di cacao e suggestioni sudamericane. E, visto che è anche negozio, qui trovate i panettoni artigianali, quest’anno con una farcitura a sorpresa. Tornano il Babbo Natale e l’abete in cioccolato bianco o fondente.
E poi praline golose di mille gusti: pistacchio, nocciola, caramello e zenzero, peperoncino… Ma anche lievemente alcoliche: al gin, al liquore terrano, al caffè corretto grappa, o amaro alle erbe.
Come idea regalo il liquore alle fave di cacao (con bucce macerate), prodotto insieme a Piolo & Max, una piccola distilleria artigianale a Trieste. Da bere nei bicchierini di cioccolato.
Il nome dai clienti
Una fabbrica di cioccolato che si rispetti ha anche delle belle storie. Qui da Cocambo sono i dolci che prendono il nome dai clienti.
«Ad esempio la Tortina Elisabetta, pan di spagna con nocciole, mandorle e cioccolato, senza glutine e senza latte e derivati, pensata all’inizio per la figlia di una cliente affezionata. Solo dopo l’abbiamo messa in produzione», racconta Romina Pascoletti.
«E a volte siamo noi dipendenti che diamo il nome a piccole golosità. Io, ad esempio, “sono” la brioche Romi. Una brioche salata con verdure grigliate e caciotta friulana alle erbe. Da provare assolutamente!».
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