Addio a Fabrizio Plessi, genio della della video-art

Emiliano di origini ma veneziano d’adozione, si è spento a 86 anni. Dalle 14 partecipazioni alla Biennale alle polemiche per L’Albero di Natale digitale, i tanti legami con la laguna  

La redazione

L’artista Fabrizio Plessi, tra i più celebri esponenti della video-art, emiliano di origine ma veneziano d’adozione, è morto all’età di  86 anni. Conviveva da tempo con problemi di salute. Realizzando istallazioni raffinate e potenti dagli anni’70 ad oggi aveva raccontato con grande vigore evocativo le sue visioni digitali in perenne fluire tra passato, presente e futuro: architetture interiori tra natura, scultura e tecnologia.

Fortissimo il legame tra Plessi e Venezia. Dopo aver studiato all’Accademia delle Belle Arti, aveva scelto la città lagunare come casa-studio con atelier a Rialto e alla Giudecca. Ancora più saldo il legame con la Biennale: ben 14 le edizioni a cui ha partecipato con le sue opere. Nel 1986, in particolare, aveva introdotto per la prima volta in assoluto lo schermo di una tv. 

 

Il contestato Albero di Natale digitale a San Marco
Il contestato Albero di Natale digitale a San Marco

Tra le installazioni più note il “Mare verticale” del 2011, le cascate d’oro digitali sulle finestre di Palazzo Correr in piazza San Marco, e più di recente, il contestato Albero di Natale digitale sempre in piazza San Marco.  

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