
I Suoni delle Dolomiti: dall’alba al tramonto il silenzio incontra le note
Si apre il 24 agosto lo spettacolare festival del Trentino: concerti iper mattutini, “musica verticale”, generi diversi. Il 28 arriva Ilya Gringolts, formidabile violinista, chiusura con Daniele Silvestri
È in arrivo la 31esima edizione de “I Suoni delle Dolomiti”, il festival diffuso che da lunedì 24 agosto a sabato 3 ottobre rinnoverà la sua storica e affascinante vocazione: portare la grande musica tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino coniugando stili, generi e differenze sotto lo stesso cielo di fine estate e d’inizio autunno.
Grazie alla rodata direzione artistica di Mario Brunello, il ricco programma promette di trasformare ancora una volta i palcoscenici naturali delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco, in spazi di straordinaria risonanza emotiva e acustica.
Il via: coro e violoncelli
Un cammino musicale che prenderà ufficialmente il via il 24 agosto a mezzogiorno in Val Nana-Malga Tassulla: con il progetto speciale “Archi, Corde, In-canto”, i violoncellisti della Scala e il Coro Sosat (che festeggia il suo prestigioso centenario) si uniranno grazie ai raffinati arrangiamenti di Stefano Nanni per un inedito e suggestivo connubio tra tradizione alpina e sonorità contemporanee.
Venerdì 28 agosto, approcciandosi al Rifugio Tosa Pedrotti sull’Altopiano della Paganella, ci si potrà far ammaliare da Ilya Gringolts. Il formidabile violinista, acclamato per il suo virtuosismo e collaboratore stabile con alcune delle più prestigiose orchestre del mondo, offrirà al pubblico un repertorio capace di attraversare epoche e stili, dal Barocco al moderno.
L’appuntamento simbolo
L’appuntamento probabilmente più simbolico della rassegna è fissato senza dubbio per mercoledì 2 settembre, alle 6 del mattino: “L’Alba delle Dolomiti” al Sass Pordoi vedrà l'esibizione delle statunitensi Belles of the Rockies, un giovane, pluripremiato ed energico ensemble di ottoni tutto al femminile nato e cresciuto all’Università del Colorado.
Il 4 settembre l’intimità di Malga Canvere farà invece da cornice al Quinn Christopherson Trio: il cantautore originario dell’Alaska, affiancato dal polistrumentista Nicholas Carpenter, racconterà in musica il proprio vissuto fatto di identità, crescita e senso di appartenenza trasformando storie personali in messaggi universali.
Brunello e Apap
L’esplorazione territoriale proseguirà con uno dei pilastri storici del festival, il “Trekking dei Suoni” (dal 7 al 9 settembre): l’esperienza, che intreccia cammino e melodia sulle Pale di San Martino, culminerà mercoledì 9 ai Prati Col con un interessante incontro tra il violoncello di Mario Brunello e il violino di Gilles Apap.
Il 10 settembre in Località Tresca al cospetto del Monte Agnello, suggestivo relitto geologico di un vulcano giurassico, i Baba Yaga sprigioneranno il loro inconfondibile sound acustico fatto di melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano.
Due giorni dopo, il 12 settembre, al Piano del Lago Asciutto, l’Ilumina Ensemble (dal Brasile) regalerà una performance immersiva dal fortissimo impatto educativo.
Imperdibile la data del 15 settembre a Malga Brenta Bassa: il controtenore Jakub Józef Orliński, acclamato in tutto il mondo, accanto alla rinomata formazione Il Pomo d’Oro esplorerà il Seicento di Monteverdi nel progetto “Beyond”.
Ritmi accattivanti attenderanno il pubblico ai Laghi di Bombasel il 17 settembre con il MediBa 4tet, mentre il 19 settembre in Località Giasenei voleranno alti i virtuosismi della trombettista Lucienne Renaudin Vary e del fisarmonicista Félicien Brut.
Otto giovani talenti
Il 20 settembre a Pradalago, il VOCES8 Scholars Ensemble si lancerà in un raffinatissimo viaggio nella polifonia corale, affidato a otto giovani talenti internazionali, prima dell’omaggio alla grande canzone italiana che troverà il suo spazio d’elezione il 21 settembre a Villa Welsperg, poco distante da Fiera di Primiero: qui il celebre trio jazz Doctor 3, composto da Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, si cimenterà in “Lontano lontano”, una delicata rilettura della poetica di Luigi Tenco. Sonorità diametralmente opposte, ma altrettanto magiche, quelle che risuoneranno sabato 26 settembre in Località Tresca con l’antica tecnica del canto difonico tuvano (xöömei) portata in scena dall’Alash Ensemble.
Il 27 settembre, al Passo delle Selle, sarà il turno della promettente e intensa cantautrice Anna Castiglia; l’edizione 2026 segnerà inoltre l’assoluto debutto del progetto “Musica verticale”, crocevia inedito tra l’arte delle note e l’arrampicata in Val di Fassa. L’iniziativa prenderà vita il 29 settembre al Teatro Navalge di Moena e all’aperto l’1 ottobre in Località Gardeccia, guidata da un cast d’eccezione: l’alpinista e pianista Alexander Huber, la musicologa e scalatrice Chiara Schmidt, l’attore e scrittore Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys.
Il gran finale
Il sipario sui Suoni 2026 calerà sabato 3 ottobre a Pian de Jiadoes con Daniele Silvestri: uno dei cantautori più originali del panorama nazionale chiuderà la rassegna portando in quota la sua inconfondibile ironia e la sua profondità lirica.
Aperto a tutti, raggiungibile a piedi e gratuito nella quasi totalità degli appuntamenti (a eccezione del Trekking): Suoni delle Dolomiti continua a dimostrare quanto e come la montagna possa indossare comodamente i panni del più autentico e spettacolare teatro al mondo.
Un festival che, tuttavia, non si limita a offrire un’esperienza estetica indimenticabile in cui si fondono arte e paesaggio, fungendo da megafono vitale per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente promuovendo un turismo sempre più consapevole e sostenibile. Innalzando inoltre un’altra colonna portante, quella dell’inclusione: quattro appuntamenti specifici sono stati infatti attentamente progettati per garantire la piena fruibilità e la partecipazione alle persone con disabilità motorie e uditive, permettendo a tutti di vivere la magia della montagna senza barriere.
Tutte le informazioni dettagliate e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale isuonidelledolomiti.it e pagine social della rassegna (Facebook e Instagram).
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