
Ferragosto tra mostre e musei: tutta l’arte da riscoprire tra montagna, mare e terme in Veneto
Tra le proposte Tiziano, Erwitt e il Futurismo. A Cortina una selezione di opere di Guttuso e il dialogo fra Zandomeneghi e Guadagnucci. La Biennale Arte si racconta in cento manifesti ad Asiago, Gilbert rilegge le Dolomiti a Pieve. Ad Abano spazio a Eisenstaedt, Cison di Valmarino trasformato in bottega a cielo aperto
Il bello delle vacanze è anche poter cambiare in assoluta libertà i programmi delle giornate. Magari per visitare una mostra che fino a quel momento non sapevamo nemmeno fosse lì. E tra mare, montagna e terme, in Veneto le occasioni per lasciarsi sorprendere dall’arte non mancano.
In Cadore, l’appuntamento maggiore è a Pieve con Tiziano e il Paesaggio, in programma fino al 18 ottobre tra il Palazzo della Magnifica Comunità e i musei cittadini, tutti aperti ogni giorno. Alle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Tiziano si affianca anche una serie di esposizioni più piccole. Alla Galleria Romano Tabacchi, fino al 30 agosto, La Tavolozza Cadorina. Dalle origini agli anni Settanta ricostruisce alcuni momenti dell’arte locale del Novecento, dalla nascita del sodalizio negli anni Cinquanta al Premio Auronzo e all’omaggio dedicato a Tiziano nel 1976; la mostra prosegue anche a Palazzo Poli ad Auronzo.
Sempre a Pieve, nella Casa Natale di Tiziano, gli acquerelli di Josiah Gilbert raccontano fino al 18 ottobre lo sguardo con cui il pittore, scrittore e viaggiatore inglese contribuì nell’Ottocento alla scoperta delle Dolomiti e alla nascita del mito del Paese di Tiziano. Appena fuori dal centro, al Mulino di Pozzale, fino al 12 settembre Ciasa - Casa. Custode dell’anima propone invece un percorso creativo dedicato alla casa come luogo materiale e interiore. Poco più a sud, a Perarolo, nella Serra dei Giardini Regina Margherita accanto al Museo del Cidolo, fino al 30 agosto L’acqua e altri flussi accosta opere della Tavolozza Cadorina a quelle di giovani artisti cadorini e bellunesi.

A Lorenzago, nella sala mostre del municipio, Il Cadore com’era - com’è confronta attraverso la fotografia memoria e trasformazioni del territorio; a San Pietro di Cadore, infine, nella vecchia casa in legno che ospita il Museo Angiul Sai, fino al 31 agosto è allestita la mostra fotografica di Laura Re Oltre il visibile.
A Cortina d’Ampezzo, fino al 13 settembre Farsettiarte dedica a Renato Guttuso una selezione di opere dal 1937 al 1980, mentre alla Galleria Le Muse, fino al 6 settembre, Da Montmartre a Montparnasse mette in dialogo l’impressionismo parigino di Federico Zandomeneghi e la scultura di Gigi Guadagnucci. Ma per trovare una mostra strettamente legata al luogo occorre salire ancora, con la funivia: a 2.732 metri, negli spazi del Lagazuoi Expo Dolomiti raggiungibili dal passo Falzarego, fino al 6 settembre c’è Silenziose Trame di Silvia Canton: le cortecce degli abeti incise dal bostrico raccontano, con il contributo scientifico dell’Università di Padova, le trasformazioni dei boschi dopo la tempesta Vaia.
Restando nel Bellunese, a Pieve di Zoldo l’ex scuola elementare ospita fino al 30 agosto La montagna incantata, dove dialogano arte e artigianato della Val di Zoldo. A Feltre, fino al 27 settembre, le Torri del Castello accolgono invece Evanescenza della memoria di Michela D’Ambros Zasio: acrilici e tecniche miste su carta raccolgono frammenti di lapidi, sculture consunte e lacerti di affreschi sbiaditi, trasformando in immagini le tracce che ancora affiorano nel centro storico.
A Lentiai, nella sede della Società Operaia, fino al 16 agosto Le radici del cielo rende omaggio attraverso la fotografia a Tina Merlin nel centenario della nascita. Ancora tra i monti, ad Asiago, il Museo Le Carceri ospita fino al 20 settembre Un racconto della Biennale Arte in 100 manifesti, realizzata dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia. Manifesti originali e copie anastatiche, dalla prima Esposizione del 1895 alla Biennale Arte 2024, raccontano oltre un secolo di evoluzione grafica, dal gusto pittorico e dalle linee Liberty delle origini a Carlo Scarpa, Massimo Vignelli e Bob Noorda. La mostra è aperta tutti i giorni.
L’arte può entrare facilmente anche in una vacanza alle terme. Ad Abano, Villa Bassi Rathgeb ospita fino al 20 settembre Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria, prodotta da Camera - Centro Italiano per la Fotografia e dedicata al grande fotoreporter di Life. In questo caso, però, bisogna aspettare qualche giorno: per la pausa estiva il museo resta chiuso fino al 16 agosto compreso.
Dai centri termali è poi facile salire sui Colli Euganei, dove quest’estate c’è una novità che non richiede neppure di entrare in un museo. Teolo Arte Natura, inaugurato a luglio, dissemina installazioni di arte ambientale tra Teolo Alto e il Parco delle Fiorine: opere realizzate con materiali naturali e sostenibili, destinate in alcuni casi a mutare insieme al paesaggio.
Fra le colline trevigiane, Cison di Valmarino offre altre occasioni nei giorni di Artigianato Vivo, che fino al 16 agosto trasforma l’intero borgo in una bottega artigiana a cielo aperto, dove si possono anche visitare le mostre fotografiche L’anima di pietra di Arcangelo Piai, dedicata ai muri a secco, e I miei scorci di montagna di Paolo Marcon, oltre alla xiloteca Libri d’albero di Luca Mommarelli. Ma anche sulle spiagge una mostra può diventare un’alternativa all’ombrellone. A Caorle si comincia passeggiando sul Lungomare Petronia, dove fino alla fine di ottobre sono collocati Hubert e Khadine, due grandi bronzi della serie I Viaggiatori di Bruno Catalano: figure incomplete che avanzano portando con sé una valigia.
Per chi vuole sottrarre qualche ora al mare c’è poi, fino al 6 settembre al Centro culturale Bafile, Futurism: Prophecy and Revolution, oltre sessanta opere tra pittura, scultura, fotografia, manifesti e pubblicazioni. Di tutt’altro taglio Com’è profondo il mar, fino al 27 settembre al Museo nazionale di Archeologia del Mare con interventi di artisti contemporanei in dialogo con reperti e documenti della collezione archeologica.
A Jesolo, invece, il JMuseo ospita fino al 18 ottobre Icons, ottanta fotografie di Elliott Erwitt, dai grandi protagonisti del Novecento alle scene quotidiane osservate con la sua inconfondibile ironia. Con lo stesso biglietto si visita anche Tra terra e acqua. La Laguna di Venezia e le Valli di Jesolo, oltre cento dipinti, acquerelli e taccuini realizzati da sei artisti naturalisti a partire dall’osservazione diretta dell’ambiente lagunare. Proposte, a volte inattese, che potrebbero restare nella memoria di un giorno di vacanza.
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