Fantasanremo, la gara nella gara: novità e regole
I bonus dagli occhiali da sole alla standing ovation, passando per il twerking. Occhio a non cadere dalla scalinata dell’Ariston e ai fischi. I punti extra ad personam

Metti che Chiello si presenta con la maglia di Chiellini (o viceversa), o che Fulminacci riesca a cantare sotto il temporale, o ancora che Maria Antonietta perda... la testa. Sono tutti punti extra per la sfida nella sfida di Sanremo: il Fantasanremo. Il gioco è nato ai tavolini di un bar marchigiano, fino ad arrivare su tutti i nostri smartphone. C’è tempo ancora fino alle 20 di oggi 24 febbraio per formare il proprio team di cantanti che conta sette artisti, di cui due riserve. Le squadre poi saranno sigillate fino alla sera dei duetti (venerdì 27 si potrà cambiare la formazione scelta): il ritocco si potrà fare anche sabato 28, tassativamente dalle 8 alle 20.

I bonus: punti e modalità
Ora, però, il dado è tratto e bisogna solo sperare che gli artisti scelti non deludano le aspettative. Ci sono i bonus più “semplici”: indossare occhiali da sole o un cappello (cinque punti, il mondo rap ringrazia), abito con strascico (dieci), cambio d’outfit (sempre dieci, ma gli accessori non valgono), standing ovation del pubblico dell’Ariston (30 punti), solo per citarne alcuni. Poi, le cose si complicano: scapezzolata (il vedononvedo non conta, sia chiaro) da dieci punti, ombelico in vista o twerking cinque punti (Elettra, facci sognare), esibirsi tre volte consecutivamente per problemi tecnici 30 punti.

I bonus ad personam
Occhio ai bonus ad personam: Tredici Pietro classificato tredicesimo? Tredici punti, ovvio. Eddie Brock che osa con una maschera da Venom? Dieci punti, non di più. Se Arisa dovesse consigliare a Carlo Conti antidolorifici, scattano dieci punti. Idem se Levante venisse presentata da Leonardo Pieraccioni o Massimo Ceccherini.

L’altro lato della medaglia: i malus
Ma non è tutto rose e fiori. Perché, insieme ai bonus, ci sono i malus. Se il buon Conti sbaglia il nome dell’artista o il titolo della canzone, via rispettivamente cinque e dieci punti. Inciampo sulla fatidica scalinata dell’Ariston? Giù di dieci. Peggio, caduta? Giù di 30. Idem se il pubblico fischia e lo si sente pure dal divano di casa. Trauma definitivo se la canzone o l’artista in squadra vengono squalificati: scure dei meno cento punti.
I bonus in memoria di Vessicchio
New entry, il bonus in memoria di Peppe Vessicchio: per esempio, se il direttore d’orchestra dà il tempo con “Pronti, partenza, via!” si sale di 20, se invece indossa un papillon di dieci. E ancora i bonus e malus segreti, che vengono svelati di giorno in giorno alle 20 prima della serata. Troppo facile, sennò.
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