In tanti al Geox per il firmacopie con Beppe Carletti dei Nomadi
Al Gran Teatro Geox di Padova, poche ore prima del concerto, Beppe Carletti ha incontrato il pubblico per il firmacopie del libro “Soldi in tasca non ne ho… ma lassù mi è rimasto Dio”

«Andiamo sempre incontro alla gente perché noi siamo la gente. Noi siamo sul palco alto un metro, loro sono lì giù: ma siamo un tutt’uno. È il nostro credo, è la nostra forza». I Nomadi non tradiscono la loro natura, quella di musicisti capaci di confondersi con la gente, una filosofia che ormai dura da più di sessant’anni e che ieri ha avuto l’ennesima conferma.
Al Gran Teatro Geox di Padova, a poche ore dall’atteso live del gruppo, Beppe Carletti ha incontrato il pubblico per il firmacopie di “Soldi in tasca non ne ho… ma lassù mi è rimasto Dio”, il libro con cui il fondatore e anima dei Nomadi ripercorre la storia di una band leggendaria, tra strade, palchi e canzoni diventate patrimonio collettivo.
Tanti gli amici dei Nomadi («chiamarli fans anche no, non siamo mica i divetti belli», ha sottolineato Carletti) giunti per un saluto al musicista, come sempre disponibile e pronto a condividere un ricordo, una dedica, una foto.
«Le persone che ci seguono? Una definizione per loro sarebbe riduttiva: sono persone che ci vogliono bene», ha sottolineato Carletti. Che ha aggiunto: «Si viene ad ascoltare i Nomadi ancora oggi con la forza del passaparola. E poi ci sono i giovani, che raccontano come l’incontro con la nostra musica sia merito dei loro nonni, che mettevano la musicassetta in auto. Oggi i nonni non ci sono più, loro invece sono qui con noi».
L’incontro organizzato dal gruppo Nord Est Multimedia (Nem) insieme con Azzurra Music – ad accompagnare l’artista c’erano Marco Rossi e Paolo Baruzzo – e con la collaborazione di Zed. Il libro “Soldi in tasca non ne ho… ma lassù mi è rimasto Dio”, in esclusiva, è in edicola con il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso e la Nuova Venezia, in un’edizione speciale libro + 2 CD al prezzo di 14,90 euro.
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