"Respiro" è la parola-chiave di vicino/lontano 2026: a Udine un festival contro l'ansia del domani

Dal 7 al 10 maggio la 22ª edizione della rassegna. Tra gli ospiti la diplomatica ONU Sigrid Kaag e il direttore del Tax Justice Network Alex Cobham. Il 9 maggio la consegna del Premio Terzani

Martina Delpiccolo

È Respiro la parola-chiave della prossima edizione di vicino/lontano, che si terrà a Udine dal 7 al 10 maggio, con importanti eventi di anteprima nelle giornate precedenti. «Viviamo un tempo che, ogni giorno di più, ci toglie il respiro – spiega Paola Colombo, presidente dell’associazione vicino/lontano – per l’urgenza, per la velocità, per l’incertezza del futuro, per l’aria che manca, dentro e fuori di noi. Per i conflitti che bruciano i polmoni del mondo. Per le crisi che si succedono e ci minacciano con un’intensità sempre più inquietante: sanitaria, climatica, economica, geopolitica. Per le parole che si accavallano senza più fare silenzio. Il festival cerca di interpretare lo spirito del tempo. La parola-chiave diventa una lente attraverso cui guardare il mondo».

Nasce da questa percezione la tematica “respiro”, scelta insieme al direttivo di vicino/lontano: «Siamo ogni anno più spaventati, destabilizzati dall’ansia per il domani. Attorno a noi il welfare è in declino – continua Paola Colombo – la sanità collassa, l’istruzione è in sofferenza, le diseguaglianze sono sempre più marcate. E ormai la pace, costruita dopo la seconda guerra mondiale, è andata in frantumi. La guerra è di nuovo nel nostro orizzonte».

Attraverso il dialogo tra esperti di discipline diverse, dalla filosofia alla scienza, dall’economia alla letteratura, dalla geopolitica alla spiritualità, il festival proporrà importanti momenti di riflessione: «Ci chiederemo di che cosa abbiamo bisogno per respirare di nuovo, che cosa significhi, oggi, respirare insieme. In una società che tende a isolare, spezzare, contrapporre, vicino/lontano vorrebbe essere ancora una volta uno spazio di condivisione, dove sia possibile recuperare il respiro del pensiero: quel tempo lento, profondo e vitale che tutti noi dovremmo cercare di proteggere».

Il festival è arrivato all’edizione numero ventidue: «Un percorso importante, in cui crediamo. Sentiamo la responsabilità di rappresentare un’occasione di riflessione per la comunità a cui ci rivolgiamo». Di anno in anno, un progetto sempre più internazionale. Tra gli ospiti, sono attesi il direttore del Tax Justice Network Alex Cobham, il politologo e studioso dei movimenti dell’estrema destra in Europa Omran Shroufi, la diplomatica olandese Sigrid Kaag, coordinatrice speciale ONU per il processo di pace in Medio Oriente, lo scrittore tedesco Artur Weigandt, autore per Bottega Errante de “I traditori”, il giornalista americano David A. Graham, autore per Chiarelettere di un volume-inchiesta, “The Project”, dedicato al programma politico dell’Heritage Foundation, la cui progressiva attuazione durante la presidenza Trump sta sconvolgendo gli Stati Uniti e l’ordine mondiale.

Saranno circa un centinaio gli appuntamenti del programma, che verrà annunciato a metà aprile, frutto del lavoro del comitato scientifico, presieduto dall’antropologo Nicola Gasbarro, e dei curatori del festival della 22ª edizione: confermati Paola Colombo, Franca Rigoni e Álen Loreti. Un progetto che conta sulla collaborazione di numerosi altri enti e realtà, che operano anche in ambiti culturali ed espressivi diversi. Tra le altre, viene confermata la partnership con Scienza&Virgola, festival del libro scientifico organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA in programma a Trieste nelle stesse date di vicino/lontano, che consentirà anche la condivisione di ospiti per un reciproco arricchimento.

Momento centrale del festival sarà, come sempre, il Premio Terzani, che verrà consegnato al vincitore o alla vincitrice sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

A breve saranno annunciati i cinque titoli finalisti dell’edizione 2026, individuati dalla giuria, presieduta da Angela Staude Terzani. La mattina del sabato, sempre a teatro, avrà luogo la premiazione del Concorso Scuole Tiziano Terzani. Un’iniziativa che parte da una citazione: «Non potremo mai essere in pace, se gli altri sono in guerra. Non potremo mai essere felici, se gli altri non lo sono. Non potremo avere un mondo di serenità, quando c’è una metà del mondo che si preoccupa di ingrassare e l’altra che non ha da mangiare».

Il pensiero di Tiziano Terzani, tratto da “Guardare i fiori da un cavallo in corsa” (Rizzoli), viene proposto come traccia di lavoro per questa edizione, aperta a tutte le scuole e università della regione e coordinata dalla professoressa Doris Cutrino. Scade il 1° aprile il termine previsto dal bando per l’invio dei progetti.

Riproduzione riservata © il Nord Est