Memoriale Brion, nasce il padiglione disegnato dall’architetto De Lucchi: «Un’architettura di paesaggio»

Il progetto dello spazio dedicato alla biglietteria e alle attività didattiche: sarà pronto entro il 26 novembre. I visitatori alla Tomba, bene Fai, sono cresciuti da 17 mila a 45 mila nel 2025

La redazione
Il memoriale Brion
Il memoriale Brion

Il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano annuncia l’avvio del cantiere per la realizzazione del “Padiglione Brion”: un centro di accoglienza e servizi per il pubblico in visita al Memoriale Brion, Bene della Fondazione a San Vito d’Altivole (Treviso). Capolavoro dell’architettura del Novecento, ultima opera del grande architetto Carlo Scarpa (Venezia 1906 – Sendai 1978), che la realizzò tra il 1970 e il 1978, il Memoriale è la tomba della famiglia Brion, che nel 1969 Onorina Tomasin Brion commissionò all’architetto veneziano in memoria del marito da poco defunto, l’imprenditore Giuseppe Brion, nato a San Vito d’Altivole, fondatore e proprietario della Brionvega. Il Memoriale Brion è stato donato nel 2022 dal figlio dei Brion, Ennio, e da sua sorella Donatella al Fai, perché ne curasse la conservazione, la gestione e la valorizzazione. In questi anni, grazie al Fai, il Memoriale ha visto crescere nettamente il numero dei visitatori: da 17 mila a 45 mila nel 2025.

Il padiglione intitolato a Ennio Brion

Proprio per offrire un servizio adeguato al crescente numero di visitatori, secondo lo standard che la Fondazione segue in tutti i suoi 75 Beni, il Fai ha deciso di dotare il Memoriale di un vicino padiglione, intitolato proprio a Ennio Brion, che sarà punto di partenza e di introduzione alla visita, e sede di servizi di accoglienza e di attività culturali che non troverebbero spazio, proprio per la sua natura, nel Memoriale stesso. Così il Fai ha acquistato un immobile privato, situato all’inizio del sentiero bordato di cipressi che storicamente conduce al cimitero monumentale, così da valorizzare il percorso d’accesso originale, in asse con l’ingresso del Memoriale.

Il memoriale Brion
Il memoriale Brion

Il progetto affidato a De Lucchi

Il progetto del Padiglione Brion è stato affidato dal Fai a AMDL CIRCLE, lo studio fondato da un grande architetto contemporaneo, Michele De Lucchi, che ha lavorato innanzitutto per trasformare questo ordinario fabbricato in un edificio bello, moderno e funzionale, dimostrando come sia possibile intervenire con sensibilità, sapienza e creatività, senza demolire o consumare nuovo suolo, riqualificando architetture del recente passato, modeste e anonime, per elevare la qualità, non solo degli edifici, ma anche del paesaggio, in contesti segnati, come questo, da urbanizzazione diffusa, disomogenea e di poco valore.

Il progetto

«Facile sarebbe stato demolire una villetta anonima e sgraziata come tante, per costruire un sempre più indispensabile spazio multifunzionale e didattico per accogliere i numerosi e crescenti visitatori del Memoriale Brion di Altivole. La fortuna ci ha fornito su un piatto d’argento sia la villetta in vendita nella giusta posizione, che un amico e celebre architetto disposto a tramutare in Principe un ranocchio. Michele De Lucchi non poteva far meglio nella viva speranza che l’esempio contagi e che i troppi ranocchi che popolano la campagna veneta possano provare a cambiarsi d’abito; perché se si vuole si può …», sottolinea Marco Magnifico, Presidente Fai.

«La villetta era perfetta: si trovava proprio all’inizio del viale dei cipressi, che definiva l’accesso al monumento. Dovevamo però renderla un’architettura di passaggio, il più possibile priva di enfasi e capace di una raffinatezza silenziosa, per instaurare una relazione non di competizione, ma di rispettoso dialogo con il monumento», aggiunge Michele De Lucchi, fondatore Amdl Circle.

Gli spazi

Ci saranno quindi una biglietteria con negozio per l’accoglienza del pubblico, un ristoro, aule didattiche attrezzate per laboratori e lezioni rivolte alle scuole e alle università, uno spazio narrativo allestito con un video racconto immersivo dedicato alla storia del Memoriale e dei suoi protagonisti, un “teatro” all’aperto per eventi culturali e un ampio giardino affacciato sulla campagna e sul viale di cipressi che conduce dritto al cimitero e al Memoriale Brion.

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