Arazzi e neon per “sollevare gli altri”: il progetto di Marinella Senatore per Venezia
The Human Safety Net di Generali ha presentato a Milano la mostra “We Rise by Lifting Others”, che aprirà alle Procuratie Vecchie in piazza San Marco il 7 maggio. Dai workshop con le famiglie fragili di Varsavia, Mestre e Palermo alle opere d’arte

«Non perdere la fiducia. Puoi fare la differenza. Sei la speran…» e l’inchiostro del pennarello blu chiude la parola, speranza. Frasi su carta, scritte di getto, che sono frutto di workshop a Varsavia, Mestre e Palermo. Da lì, da quelle conversazioni reali e poi riportate su carta a cui ha preso parte in prima persona, l’artista Marinella Senatore ha dato forma alla mostra “We Rise by Lifting Others” (“Ci alziamo perché alziamo gli altri”), che inaugurerà alla Casa di The Human Safety Net, alle Procuratie Vecchie della Generali in piazza San Marco, il prossimo 7 maggio, nella settimana della Biennale. Senatore è stata scelta per un progetto parallelo alla mostra permanente, A World of Pontential, con l’obiettivo di unire la creatività artistica al messaggio sociale.

Anzi, di più: all’esperienza del sociale. Nell’Art Studio troveranno casa sei arazzi e una monumentale luminaria, sintesi artistica dei workshop tenuti con alcune famiglie fragili, protagonisti genitori e bambini fino ai sei anni. «L’arte è un dispositivo. Quando l’ho detto vent’anni fa, mi si chiedeva se la mia fosse arte, come se fosse un qualcosa da limitare all’élite. Si, è vero, l’inclusione non è facile. Ma l’arte partecipativa è rinunciare a qualcosa di sé per fare entrare altro», premette Senatore, che ha lanciato la mostra dalla Torre Generali a Milano. Senatore, artista multidisciplinare, aveva portato un progetto con lo stesso titolo nel 2020 a Palazzo Strozzi, a Firenze.
Il processo artistico: dai workshop alle opere
I primi rendering, mostrati insieme agli scatti dei workshop svolti da dicembre dell’anno scorso prima a Varsavia con l’Ong Ta Szansa (“Questa opportunità”), poi a gennaio a Mestre con l’Istituto Casa Famiglia San Pio X, infine a Palermo con il Centro per la salute delle bambine e dei bambini, mettono in luce la sintesi del progetto. Innanzitutto, in pieno stile Senatore, ci sono led e neon, intrecciati in una colonna luminosa, che tiene insieme momenti e frasi emerse dai laboratori.

Alla base, per esempio, c’è scritto in tedesco “Die welt ist klein und wir sind groß”, “Il mondo è piccolo e noi siamo grandi”. Poi, sei arazzi, realizzati con oltre 90 passaggi di filo ciascuno a Mumbai, in India, dalla Chanakya School of Craft. «L’arte è come una miccia: il bello di questo progetto è che non puoi entrare nelle comunità e uscire come se non fosse successo nulla», continua Senatore, «per vent’anni ho vissuto come una nomade, cambiando casa continuamente. Ora l’arte sta cambiando, le persone sono stanche che non abbia a che fare con la vita reale».
Luci e arazzi: traduzioni e linguaggi altri
Se l’opera luminaria richiamerà i candelieri barocchi e i catafalchi delle grandi celebrazioni tra Sei e Settecento, gli arazzi diventano memoria di una narrazione collettiva. «C’è dolore, ma c’è anche tanta speranza», spiega Senatore, «ho tradotto i workshop in un altro linguaggio, raccontando ugualmente quelle storie. Mi piace parlare di neuroplasticità».

Paesaggi stilizzati, volti appena accennati di persone, e le frasi che campeggiano: «Gli spazi che separano gli attimi», recita un arazzo, »Sei un intreccio di albe e occasioni. Sei la speranza di un giorno nuovo», recita un altro.
The Human Safety Net: persone che aiutano persone
Il progetto rende “in arte” l’obiettivo di The Human Safety Net, che tiene insieme una rete di 98 Ong di 25 Paesi. «La nostra fondazione lavora su progetti di sostenibilità con famiglie disagiate e di aiuto ai rifugiati per l’inserimento nel sistema economico», ricorda Gabriele Galateri Di Gianola, presidente di The Human Safety Net, «questo progetto supera l’idea dell’arte intesa come fatto estetico, a noi interessa come strumento, come lente di ingrandimento per le tematiche sociali. Quello di Senatore è un percorso».

Dai laboratori agli arazzi, che resteranno visibili fino al 22 marzo 2027. «Il nostro è un movimento di persone che aiutano persone», sottolinea Alexia Boro, direttrice della Casa di The Human Safety Net, «vogliamo che ci sia un processo di crescita, attraverso un impegno quotidiano perché la nostra Casa sia aperta a tutti».
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