Il Nord Est in libreria: i nuovi gialli di Avoledo, Carlotto ed Ervas, Strukul torna nel 1600 veneto

Tra le novità il romanzo storico di Commessatti. Sgardoli rilegge Sherlock Holme

Nicolò Menniti Ippolito
Da sinistra: Elena Commessatti, Fulvio Ervas e Matteo Strukul
Da sinistra: Elena Commessatti, Fulvio Ervas e Matteo Strukul

Gialli, romanzi d’esordio, nuove edizioni di libri diventati ormai quasi classici moderni. La nuova stagione letteraria si presenta ricca a Nordest. Il 13 gennaio torna in libreria, in edizione economica Feltrinelli, Alma di Federica Manzon, vincitore del Campiello 2024, che quasi contemporaneamente esce nella traduzione francese e tedesca. Il 20 gennaio tocca invece all’altro pordenonese, Tullio Avoledo, con Ultimo valzer di una ragazza perbene (Neri Pozza) seconda avventura della serie che vede protagonista l’avvocato Vittorio Contrada.

Sempre il 20 gennaio arriva in libreria Come me nessuno mai – Le mille vite di Felice Maniero bandito (SEM), il true crime di Maurizio Dianese, ritratto di uno dei banditi più popolari e controversi della storia veneta. Il 23 gennaio esce da La nave di Teseo un nuovo capitolo del viaggio nella cultura ebraica di Riccardo Calimani, Passione e tragedia: la storia degli ebrei russi.

Tullio Avoledo
Tullio Avoledo

Il 3 febbraio Giuliano Pasini proporrà per Piemme Il silenzio che resta, un noir psicologico ambientato ancora una volta a Treviso, anche se non vi compare il Commissario Serra, protagonista finora della serie narrativa veneta dello scrittore. Sempre a febbraio, il 24, Feltrinelli pubblica il nuovo libro di Giovanni Montanaro, Il fuoco di Venezia, ambientato a Murano: una lunga storia d’amore che comincia negli anni ’60 e accompagna la Storia italiana e veneziana: le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, l’11 settembre e il Covid.

 

Una coppia di trentenni veneziani è protagonista anche di La via delle stelle (Nottetempo, in libreria dal 27 marzo) di Sandro Frizziero, già autore di Sommersione (Fazi) con cui ha ottenuto il secondo posto al Premio Campiello 2020. Frizziero, nato a Chioggia, racconta la storia di due trentenni di oggi, che «galleggiano nell’epoca post-ideologica definendosi di sinistra, ma affermando con orgoglio di non sentirsi rappresentati da nessuna forza politica».

 

Massimo Carlotto
Massimo Carlotto

Ad aprile, invece, Marsilio manderà in libreria Lettere a un nipote sull’Iliade. La guerra, la poesia, la pace di Maria Grazia Ciani, massima studiosa del poema omerico. Venezia, ma quella del Seicento, torna anche a inizio maggio con Matteo Strukul, padovano, autore di La vendetta dei leoni (Newton Compton) sequel di La congiura delle vipere: protagonisti sempre il “Caigo”, lo Spettro di Venezia, la giovane e bella profumiera Rea, la pittrice Chiara Varotari, il capo degli sbirri e degli zaffi Marco Valier.

L’avventura, questa volta in chiave noir e distopica, è al centro anche di Haven’s end (San Paolo edizioni) del trevigiano Guido Sgardoli, uno dei pochi grandi autori italiani young adults, che replicherà in autunno con L’ombra di Baker Street, terzo capitolo di una serie che rilegge il personaggio di Sherlock Holmes. Matteo Righetto sarà in libreria con una nuova edizione, questa volta Feltrinelli, di La pelle dell’orso e in autunno con un saggio, sempre da Feltrinelli, che parlerà ancora di montagna ma soprattutto di funghi e di zen. Oltre che in libreria sarà al cinema questa primavera, con il documentario Di silenzio e vento.

Roberto Ferrucci, dopo il successo di Il mondo che ha fatto, dedicato a Daniele Del Giudice si proporrà in veste di traduttore di due scritti di Jean-Philippe Touissant,  (Helvetia) e La scacchiera (Amos).

A maggio tornerà in libreria la padovana Manuela Faccon, con il suo secondo romanzo, sempre edito da Feltrinelli, una storia al femminile, ambientata durante il fascismo, tra lotte sociali e repressione. A settembre toccherà a Emanuele Canepa da Guanda con una biografia romanzata della poetessa torinese Amalia Guglielminetti. Il titolo per il momento è: Vita immaginaria di Amalia, l’Obliqua.

Sempre a settembre uscirà da Einaudi una nuova avventura (la tredicesima) dell’Alligatore di Massimo Carlotto.

Romolo Bugaro sempre da Einaudi proporrà invece I ragazzi di sessantacinque anni, secondo capitolo di un diario collettivo dei boomers che stanno invecchiando senza assolutamente riuscire a invecchiare. Secondo capitolo, dopo L’insalvabile, anche per la nuova serie di Fulvio Ervas, pubblicata da Marsilio, che vede protagonista l’ispettrice mestrina Luana Bertelli. Titolo provvisorio e attualissimo Il delfino di San Marco.

Molti anche gli esordienti o quasi. La padovana Loretta Franceschin ambienta nel Polesine la storia familiare di Sono d’acqua i nostri pensieri, in arrivo nella seconda metà di giugno per Guanda, Nicole Trevisan, altra padovana, racconta un ritorno in Veneto nel suo primo romanzo, Malefica, edito da Fandango a fine febbraio.

A fine marzo, con Newton Compton, è previsto il debutto di Elena Commessatti con Il tempo delle viole, romanzo corale sulla emancipazione femminile, ambientato nel Friuli di fine ‘800.

Fazi in autunno pubblicherà Lo speziale di Steinbrueck di Matteo Mantoani, un giallo storico, ambientato nel 1738 ambientato in un piccolo borgo del Friuli. Anche Francesca Silvestre in Storie bumbare (Italo Svevo Edizioni) narra, sulla scia della memoria familiare, le vicende di un gruppo di persone nel piccolo paese di Dignano d’Istria tra il 1943 e gli anni Novanta.

E sempre Italo Svevo Edizioni pubblicherà Il verso dello stormo, il debutto di Mozes Anné, che racconta, con forti suggestioni letterarie, la sconfinata periferia Nord Est della megalopoli padana. Infine Nicolò Guarrera, di Malo come Meneghello, affida a Marsilio il racconto del suo viaggio a piedi, lungo 35.000 chilometri, attraverso quattro continenti.

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