A Palazzo Ducale la grande mostra “Etruschi e Veneti” tra acqua, culti e santuari

Dal 6 marzo al 20 settembre Palazzo Ducale ospita la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, un viaggio tra oltre 750 reperti che raccontano il dialogo tra due civiltà antiche unite dal rapporto con l’acqua

Camilla Gargioni
La presentazione a Roma con il ministro e il sindaco di Venezia
La presentazione a Roma con il ministro e il sindaco di Venezia

Un viaggio nel segno dell’acqua. Dalla testa di Leucothea da Pyrgi, città portuale etrusca, al nucleo di bronzi provenienti dagli scavi più recenti a San Casciano dei Bagni, dal disco bronzeo di Montebelluna al santuario di Pora Reitia a Este.

Il programma completo: Clicca qui

Traccia traiettorie e legami la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, che sarà ospitata nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale dal 6 marzo al 20 settembre 2026 (www.visitmuve.it). Un’esposizione che vuole andare oltre i confini veneti, che è stata presentata mercoledì 14 gennaio al ministero della Cultura a Roma, con il ministro Alessandro Giuli.

Un reperto che verrà esposto
Un reperto che verrà esposto

«Vedremo reperti di grande valore, sarà una mostra viva che impone interrogativi», sottolinea Giuli, «Non c’è mostra che non sia anche attività di ricerca. Questo dialogo è frutto di scavi recenti, ci sono tanti anonimi ricercatrici archeologi… vogliamo nobilitare il lavoro dei giovani: faremo assunzioni a breve».

La mostra è a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano, che ospiterà un secondo momento espositivo in autunno (14 ottobre-10 gennaio 2027). Il tema cardine è il dialogo tra due civiltà differenti per geografie e radici culturali. Verranno esposti almeno 750 reperti, di cui 58 inediti dai recenti ritrovamenti a San Casciano dei Bagni.

«Dobbiamo imparare a leggere la nostra storia», sottolinea il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, «raccontiamo una dorsale che dagli Appennini sale fino a noi». Che cosa vedremo a Palazzo Ducale? Undici sale che si snodano tra reperti e suggestioni. Nella parte veneta, spiccano Montegrotto, Este con il santuario di Pora Reitia, fino ad Altino.

Riproduzione riservata © il Nord Est