I concerti immersivi di Balich con il violinista Zanon: «Illuminiamo l’Arena»

Il 18 agosto l’anteprima di “Paganini Paradise”, il 19 torna “Viva Vivaldi”, prodotti da Balich​​​​​ che ha dato vita alle cerimonie olimpiche. Zanon: «Entro fine anno la prima replica all’estero»

Marina Grasso

È rientrato domenica da un tour di concerti negli Stati Uniti, e lunedì 17 agosto Giovanni Andrea Zanon era già immerso nelle prove all’Arena di Verona. Lo aspettano due serate consecutive: il 18 agosto l’anteprima mondiale di “Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert”, il 19 il ritorno di “Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert”, entrambi ideati da Marco Balich e coprodotti da Balich Wonder Studio e Fondazione Arena. Zanon, violinista ventottenne di Castelfranco Veneto già di casa nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, è protagonista di entrambi gli spettacoli con l’Orchestra della Fondazione Arena, diretta il 18 da Enrico Fagone e il 19 da lui stesso.

Gli schermi led nel caos dell’universo

«Questo per me è un periodo intensissimo», ammette in una breve pausa dalle prove. «Sto preparando tanti programmi diversi, ma sono felice di portare la musica composta 300 anni fa da autori straordinari, davanti a 22 mila persone». A renderla diversa, ma senza alterare una sola nota, saranno schermi Led trasparenti, proiezioni e contenuti tridimensionali che si spingono fin sopra il pubblico, che dalla luce condurranno al buio, dal paradisiaco all’infernale, fino al caos dell’universo.

Prima tappa: Paganini Paradise

La prima tappa è “Paganini Paradise”. «È stata l’Arena a chiedere a me e a Marco Balich di pensare a una nuova serata», spiega il violinista. «Dopo il successo di Vivaldi, volevano sviluppare quell’idea. È stato naturale pensare a Paganini, anche se è un autore che spinge al limite le possibilità di un violinista e per me non sarà una passeggiata: un conto è suonare qualche brano in una sala da concerto, altro è suonarlo per un intero spettacolo davanti a migliaia di persone». Ma il successo è già nell’aria: «L’Arena ha già confermato entrambi gli spettacoli nel cartellone 2027», rivela Zanon. Con lui saranno protagonisti altri due ospiti, musicisti under 30 e già ai vertici internazionali: il violoncellista romano Ettore Pagano, 23 anni, fresco vincitore del Queen Elisabeth Cello Competition di Bruxelles, che eseguirà un'opera di Paganini; e il flautista torinese Federico Altare, 29, vincitore quest’anno del Carl Nielsen International Competition, che sarà impegnato in una pagina vicina al mondo paganiniano.

Seconda tappa: Viva Vivaldi

Ma se “Paganini Paradise” è l’attesissima novità assoluta, “Viva Vivaldi”, in scena il 19, arriva forte di due edizioni sold out e di importanti riconoscimenti internazionali: premiato agli Eventex Awards nella categoria Music Event, al BEA World Festival ha vinto nelle categorie Musical Event e Proprietary Format, riservata ai format originali. Un doppio riconoscimento che premia non solo lo spettacolo, ma l’idea di fondo: trovare un modo nuovo di mettere il pubblico contemporaneo in relazione con un capolavoro storico. Perché, per Zanon, che ha imbracciato il suo primo violino a 2 anni, il punto di partenza resta la musica: «Le “Quattro stagioni” sono probabilmente il capolavoro più celebre della storia della musica, ma anche uno dei più perfetti per la sua capacità di comunicare, di arrivare immediatamente al pubblico».

La collaborazione con Balich

La collaborazione con Balich, direttore creativo veneziano e produttore esecutivo di eventi istituzionali in tutto il mondo, viene da più lontano. «Nel 2022 mi coinvolse per suonare l’inno di Mameli alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino», ricorda Zanon. «Dopo quell’esperienza abbiamo cominciato a ragionare su un’idea che gli stava molto a cuore: trovare per la musica classica un linguaggio contemporaneo, capace di avvicinare anche un pubblico giovane. Così è nato “Viva Vivaldi”: le Quattro stagioni proposte in un concerto immersivo di luci ed effetti». Quattro anni dopo Balich ha richiamato Zanon per la cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026, mentre insieme iniziavano la preparazione di “Paganini Paradise”.

«Pronti a viaggiare»

Ora, anticipa Zanon, “Viva Vivaldi” è pronto a viaggiare: «È una produzione enorme e renderla replicabile è stato molto complesso. Ma abbiamo superato le difficoltà ed entro la fine dell’anno avrà la sua prima replica all'estero e nel 2027 lo porteremo in altri spazi in Italia e in Europa». Sempre con la straordinaria modernità di un’opera di tre secoli fa e l'interpretazione di un fuoriclasse che ha l’età del pubblico che vuole conquistare.

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