“Il Cantico” di Branduardi: concerto a Venezia per rivivere la poesia di San Francesco

Il 10 gennaio il Teatro Goldoni di Venezia ospita il cantautore con  un concerto che celebra gli 800 anni dal Cantico delle Creature. Un'interpretazione musicale che trasporta il pubblico nel cuore della spiritualità francescana, tra musica, poesia e temi eterni come la povertà e l'amore per la vita

La redazione
Angelo Branduardi (foto di Ferdinando Bassi)
Angelo Branduardi (foto di Ferdinando Bassi)

In occasione degli 800 anni dalla stesura del Cantico delle Creature, Veneto Jazz ospita al Teatro Goldoni di Venezia, sabato 10 gennaio (ore 20), il concerto di Angelo Branduardi “Il Cantico”, un evento unico che trasporterà il pubblico in un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di San Francesco d’Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia.

 

Lo spettacolo si ispira alla figura del “Poverello di Assisi,” come racconta lo stesso Branduardi: «La vita di San Francesco d’Assisi è quella di un uomo che diventa Santo… un uomo (e quindi un Santo) che sceglie la gioia di vivere, la raccomanda ai suoi discepoli, ama la povertà ‘mai disgiunta dalla letizia’… Francesco è oggi più che mai Santo, ma è anche grande poeta; amava cantare e lo faceva spesso, anche da solo… io ho provato a ridare voce alle sue parole perché si possa di nuovo cantarle»

 

Il Cantico sarà un’occasione per rivivere la profondità degli scritti francescani e lasciarsi ispirare dai temi contemporanei che San Francesco, già nel suo tempo, sapeva incarnare con straordinaria modernità: povertà, ecologia, amore per la vita e accoglienza.

 

Insieme a Branduardi, saliranno sul palco Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria. Un appuntamento imperdibile che unisce la musica al messaggio di speranza e amore universale di San Francesco.

 

Angelo Branduardi è uno dei cantautori e musicisti più originali della scena italiana. Nato a Cuggiono nel 1950 e cresciuto a Genova, ha saputo creare un linguaggio unico che unisce musica antica, folk e canzone d’autore. Diplomato in violino al Conservatorio di Genova, ha esordito negli anni ’70 imponendosi per lo stile raffinato e le atmosfere sospese dei suoi brani, tra i quali Alla fiera dell’est, La pulce d’acqua e Cogli la prima mela. La sua carriera, costellata di tournée internazionali e collaborazioni con importanti artisti e orchestre, lo ha reso una figura di riferimento nella musica d’autore europea, capace di fondere poesia, spiritualità e sonorità senza tempo.

 

Il concerto è realizzato nell’ambito della rassegna “Dal Vivo – La grande musica al Teatro Goldoni” promossa da Veneto Jazz in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

 

I biglietti sono disponibili nel circuito Ticketone e alla biglietteria del Teatro del Stabile del Veneto.

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