Dubbi bipartisan su Pirlo ct della Nazionale: la scelta non convince la politica

«Che Dio ce la mandi buona», commenta il presidente del Senato La Russa. Il responsabile dello Sport del Pd, Berruto: «Mi auguro abbia le qualità». «Spero porti i risultati, ma che azzardo» aggiunge il ministro Abodi

Giuseppe Pisano
Andrea Pirlo, nuovo ct della nazionale di calcio
Andrea Pirlo, nuovo ct della nazionale di calcio

«Che Dio ce la mandi buona». Oppure: «Mi auguro abbia le qualità». Applaudito da tutti da giocatore, quando perfino all’estero veniva chiamato “Il Maestro”, criticato da allenatore a destra e sinistra, dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dal responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.

La seconda parte della carriera di Andrea Pirlo sembra andare in direzione opposta rispetto alla prima, quando dipingeva calcio come opere d’arte. Ora che è il commissario tecnico della Nazionale in pectore, il campione del Mondo del 2006 ha di fronte a sé un bel muro di diffidenza come primo avversario da dribblare.

Le folli 24 ore della Federcalcio, che giovedì ha tolto i veli alla candidatura di Guardiola, salvo sentirsi rispondere picche poche ore dopo e ripiegare su Pirlo, hanno generato un’ondata di critiche, battute più o meno velenose e gli immancabili meme del popolo social.

Dubbi persino dal Governo, come si può intuire dal commento del ministro Abodi: «Spero che Pirlo porti i risultati sperati, ma che azzardo tirare fuori il nome di Guardiola senza avere certezze».

Qualcuno però fa notare che forse è giusto così, se la scelta spetta al direttore tecnico, allora è giusto che Maldini vada avanti sulla propria strada. È lecito però chiedersi se Malagò sia veramente convinto della “carta”, anche perché la sua recente elezione è frutto anche dell’appoggio totale della Lega Serie A, e non è un mistero che i presidenti dei club volessero Conte ct.

La firma di Pirlo sul contratto arriverà nelle prossime ore, appena si sarà dimesso dall’incarico con lo United Fc, club degli Emirati con cui ha un accordo in essere fino al 2027. L’annuncio ufficiale? Probabilmente arriverà martedì, giorno del Consiglio federale.

Guardando più avanti, è facile prevedere che Pirlo vorrà nel proprio staff l’inseparabile Roberto Baronio, suo vice alla Juve, in Turchia al Fatih Karagümrük, alla Sampdoria e allo United Fc. Le idee tattiche del nuovo ct sono note: pensa a un “calcio liquido”, che rifugge moduli rigidi.

Ci si difende a quattro e si imposta a tre (un terzino si alza, l’altro stringe accanto ai centrali) coinvolgendo portiere e difensori centrali, pressing feroce per riconquistare subito la palla e generare rapide ripartenze. Non sarà facile, la critica non farà sconti.

 

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