Nuoto paralimpico, Bettella sempre più d’oro: «Lo sport è cambiato»
Agli ultimi Europei, per il padovano trionfo nei 50 dorso e argento nei 100. «Venivo da tre anni di preparazione molto intensi, tanti i sacrifici ripagati. Sono felice che oggi il focus sia più sulle gare che sulle storie degli atleti»

C’era andato molto vicino alle ultime Paralimpiadi, ma adesso il gradino più alto del podio non gli è sfuggito. Con l’oro portato a casa nei 50 metri dorso S1 agli Europei di nuoto paralimpico svolti a Kocaeli, in Turchia, il padovano Francesco Bettella ha coronato al meglio un triennio faticoso e ricco di impegni ponendo la ciliegina sulla torta con la medaglia più preziosa.
Un titolo europeo, condito anche da un argento nei 100 metri dorso S1, che ha reso soddisfatto l’atleta classe ’89 nonostante non nutrisse di particolare fiducia all’inizio dei campionati come raccontato da lui stesso: «Sono molto contento per questi Europei, ho portato a casa due medaglie con l’oro nei 50 dorso che mi ha reso davvero felice della mia prestazione. Nella gara lunga dei 100 metri ho fatto più fatica solamente perché ci siamo concentrati maggiormente sui 50 durante la preparazione, venivo da tre anni molto intensi e insieme al mio tecnico Moreno Daga abbiamo deciso di ritardare l’inizio degli allenamenti aumentando poi il lavoro sulla gara breve. Moreno era molto più fiducioso di me prima delle finali e alla fine i tanti sacrifici sono stati ripagati, spesso l’esperienza aiuta a bilanciare le fatiche».
Affetto da una neuropatia assonale fin dai primi anni di vita, Francesco non si è mai tirato indietro dalla sua grande passione per il nuoto riuscendo anche a far combaciare la vita al di fuori della piscina: «Questo Europeo è stato un grande banco di prova per me, sin da quando studiavo sono sempre riuscito ad incastrare i vari impegni sia in ambito lavorativo che scolastico. Nell’ultimo triennio le cose da fare sono state veramente tante soprattutto in vasca, ora avrò modo di festeggiare con le persone più strette queste due medaglie».
Laureato in ingegneria meccanica con un dottorato in neuroscienze e atleta oramai simbolo tesserato con la Civitas Vitae Sport Education di Padova, per Bettella lo sport paralimpico in sé ha conosciuto un vero e proprio progresso condito da passi da gigante dove però si può ancora migliorare: «Lo sport paralimpico, tra cui il nuoto, è cambiato profondamente negli ultimi anni. Sono stati fatti degli enormi passi in avanti, per me lo sport è uno degli elementi cardine con cui poter creare una cultura generale nelle persone. Il dettaglio più importante che è cambiato è stato il modo di raccontare lo sport paralimpico, ora ci si concentra più sulle gare piuttosto che sulle storie degli atleti presenti per trasmettere il segnale che tutti possono avvicinarsi a questo mondo. Tuttavia si tratta di un processo molto lungo dove mancherebbe ancora una visione di maggiore livello dal punto di vista politico».
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