La street-art ama il volley, un altro murale per Moki De Gennaro

A Sant’Agnello, paese d’origine di Monica De Gennaro, stella dell’Imoco ed ex pilastro della Nazionale, è stata presentata l’opera dell’artista spagnolo Jay Kaes

Alice Chiarot
Il murales che ritrae Monica De Gennaro
Il murales che ritrae Monica De Gennaro

Street art e pallavolo: un binomio che in ogni parte del mondo vede protagoniste tante stelle del volley.

L’ultimo esempio risale proprio a qualche giorno fa quando a Sant’Agnello, paese d’origine di Monica De Gennaro, di cui da questa estate è cittadina onoraria, è stata presentata l’opera dell’artista spagnolo Jay Kaes.

Sulla parete esterna della palestra di una nuova scuola media viene ritratta la pantera in due grandi figure, un primo piano sorridente del suo volto e nella seconda opera in tenuta azzurra mentre in bagher crea il piano di rimbalzo per un pallone-mondo.

L’intento dell’amministrazione del paese, luogo nel quale la campionessa gialloblù ha trascorso la maggior parte delle vacanze estive assieme alla famiglia, è quella di il libero gialloblù un vero esempio per i più giovani, che ogni giorno, recandosi a scuola, possono così ispirarsi alle sue vittorie e al suo carisma sognando in futuro di poter fare altrettanto.

Ma quello di Sant’Agnello è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di murales dedicati al libero campionessa di tutto con Conegliano e la nazionale. Infatti, nel settembre 2024, a Benevento, sulla scia del successo olimpico ottenuto a Parigi 2024 e in risposta all’imbrattamento del murale che ritraeva Paola Egonu (pantera dal 2019 al 2022) realizzato dall’artista Laika a Roma, l’artista Fabio Biodipì creò un grande disegno che ritraeva De Gennaro in compagnia dell’amica Egonu.

Se l’opera romana di Laika intitolata “Italianità”, realizzata a seguito delle polemiche nate dopo la vittoria olimpica dove la nazionalità italiana dell’opposta azzurra era stata messa in discussione, voleva essere un omaggio alla giocatrice e un’opera contro il razzismo, così anche il disegno campano puntava a sottolineare il messaggio di integrazione e di integrazione culturale messo in campo dalla nazionale.

Ma anche la Marca ha un proprio murale, quello realizzato all’esterno della facciata del palazzetto di Ponte di Piave dall’artista padovano Alessio-B in ricordo di Sara Anzanello, pallavolista trevigiana scomparsa a 38 anni.

Tornando al gialloblù, anche la Svezia e il Brasile hanno scelto di rendere omaggio alle proprie campionesse. Ad Angelholms, città natale di Isabelle Haak, su una delle pareti di un edificio situato vicino al parco cittadino, l’artista Zabou ha ritratto il volto fiero dell’opposta gialloblù con la maglia della nazionale.

Similarmente, anche il volto di Gabi è stato ritratto, assieme a quello di altri atleti, su un campo da gioco del Parque da Cidade Sarah Kubitschek di Brasilia, nel grande murales realizzato dall’artista brasiliano Gelin Graff. Pallavoliste esempio per le generazioni più giovani e per tante piccole atlete che ogni giorno entrano in palestra per coltivare il proprio sogno.

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